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Napoli, per il liceo Flacco di Portici rientro in presenza cauto

liceo flacco portici
Docenti dibattono su green pass, preside aperta all'ascolto
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NAPOLI – “Sulla questione green pass la difficoltà pratica non c’è” afferma Olga Cirillo, docente presso il liceo statale ‘Quinto Orazio Flacco’ di Portici (Na). “Piuttosto- aggiunge- la difficoltà è di tipo concettuale. Ci siamo confrontati sul tema ed è stato un confronto di tipo ideologico. In primis, sul fatto che nella scuola c’è una grande contraddizione: la totalità dell’utenza non deve produrre nessun tipo di documentazione. Insomma il dibattito entra nel merito del principio del green pass. La preside ci permette di vivere con serenità il confronto. I toni sono netti, ma non duri, improntati all’ascolto e al dialogo”.

Per la docente, il rientro di quest’anno scolastico, rispetto a quello che ci siamo appena lasciati alle spalle, ha una marcia in più perché tutti nutrono più speranza, soprattutto grazie ai vaccini. Tuttavia, “le indicazioni sul rientro sono chiare su carta, ma nelle declinazioni pratiche e concrete gli interrogativi sono ancora moltissimi. Le circolari sono copiose, così come il flusso di notizie; la possibilità dei cambiamenti è costante. Insomma, viviamo la stessa situazione di attesa e di osservazione dell’anno scorso”. Nonostante l’impressione, almeno quella più diffusa, di un rientro senza problemi, Cirillo è convinta che “anche questo non sarà un anno come gli altri”.

Infatti “è facilmente prevedibile che ci sarà un contraccolpo. Quando si tornerà a scuola gli assembramenti che ora sono ‘incontrollati’, saranno invece controllati. La scuola è una situazione di aggregazione dove il controllo e la verifica saranno d’obbligo. Questo farà cambiare la situazione. E non significa che con la scuola aumentano i contagi, piuttosto che con la scuola aumentano i controlli. È per questo che tutta questa serenità a non usare la mascherina non l’abbiamo” spiega la docente accennando alla possibilità di lezioni senza restrizioni in classi immunizzate.

“Io non credo sia consigliabile lasciar passare il messaggio che si possa stare senza mascherina per 5-6 ore consecutive. Direi di essere un po’ più cauti, del resto la mancanza dell’obbligo non significa obbligo nell’altro senso”. Infine, commenta la docente, “si spera che se è vero che i contagi non si tradurranno in ospedalizzazione, magari cambieranno i parametri per il passaggio in zona rossa e arancione. Se restano i parametri del numero dei contagi è molto probabile che torneremo alla dad”.

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