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Sassoli: “Contrastare le mafie sia la priorità dell’agenda europea”

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A Palermo la seconda conferenza organizzata nell'ambito della Rete operativa antimafia (@ON) su 'Il contrasto alle organizzazioni criminali di alto livello
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PALERMO – “La criminalità organizzata continua a costituire una minaccia per i cittadini europei, per le nostre imprese e per le istituzioni. Contrastare le mafie deve essere una priorità dell’agenda europea”. Così il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, in un videomessaggio inviato ai partecipanti della seconda conferenza organizzata nell’ambito della Rete operativa antimafia (@ON) su ‘Il contrasto alle organizzazioni criminali di alto livello e “mafia-style – Sfide per le forze di polizia e le autorità giudiziarie’, che si apre oggi a Palermo.

“La cooperaIone tra le criminalità è fluida e sistematica – ha aggiunto Sassoli -. Queste puntano a infiltrarsi in vari settori dell’economia e nelle istituzioni minando la fiducia dei cittadini ed è per questo che l’Ue ha ribadito la necessità di cooperazione tra i vari stati. La cooperazione giudiziaria in materia penale è fondamentale per la libertà e la giustizia”. Secondo Sassoli “le minacce transnazionali richiedono una risposta europea coordinata e non dobbiamo dimenticare – ha concluso – che l’azione a livello europeo e il partenariato globale sono di fondamentale importanza”.

PROCURATRICE KOVESI: “CONTRASTO DI TIPO NAZIONALE NON HA PIÙ SENSO

“Insieme abbiamo la possibilità di sferrare colpi strategici a gruppi criminali che agiscono a livello europeo: si tratta di gruppi che a livello finanziario, economico e politico hanno aumentato il loro potere internazionale. Per contrastare questi gruppi l’approccio nazionale, quindi, non ha alcun senso”. Queste le parole pronunciate dalla prima procuratrice capo dell’Ue, Laura Codruta Kovesi, a Palermo.

“Siamo qui per dare una mano e per condividere il peso, anche finanziario, del contrasto a questi gruppi criminali – ha aggiunto rivolgendosi alla platea dei delegati dei Paesi aderenti al progetto Onnet e presenti all’interno dell’aula bunker del carcere Ucciardone -. Non esitate a utilizzare queste nostre capacità che abbiamo acquisito”.

DE RAHO: “OCCUPARSI DEI PARADISI NORMATIVI E NON SOLTANTO DI QUELLI FISCALI

È impossibile un contrasto alle criminalità organizzata senza forme di collaborazione tra le forze di polizia e gli organi giudiziari. Oggi è sempre più necessario occuparsi dei paradisi normativi e non soltanto di quelli fiscali. Le mafie e il crimine organizzato transazionale organizzano sistemi sempre più raffinati per infiltrarsi nell’economia, guadagnare in maniera illecita e sfuggire ai controlli riducendo spazi di mercato libero e occupazione”. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero de Raho, nel corso della conferenza di questa mattina.

 “RACCOGLIERE INFORMAZIONI IN UN ARMADIO DIGITALE CONDIVISO

Per contrastare efficacemente le mafie – aggiunge De Raho – è necessario organizzare tutte le informazioni derivanti dalle indagini in un unico armadio digitale che possa essere condiviso da tutti i paesi europei. Se il sistema criminale comunica con immediatezza forze di polizia e organi giudiziari devono fare lo stesso. La sicurezza del mondo intero dipende dalla capacità della magistratura e delle forze di polizia di condividere le conoscenze”.

Per il procuratore “il crimine organizzato mafioso si proietta oltre i confini del Paese di origine, costituisce galassie di società di capitali in Paesi che hanno un basso livello contrasto al crimine internazionale. Le forze di polizia – conclude – devono condividere con immediatezza le informazioni con gli altri Paesi superando i rigidi formalismi e arrivando a una condivisione effettiva”.

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