Olimpiadi di Tokyo, il Giappone tira dritto: “Vaccino non indispensabile per i giochi”

Resta lo scetticismo: secondo un sondaggio il 53,6% dei giapponesi desidera che i giochi vengano annullati o rinviati di nuovo
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ROMA – Toshiro Muto, CEO del comitato organizzativo giapponese dei giochi olimpici di Tokyo, posticipati al 2021 a causa della pandemia di coronavirus, nel corso di una riunione del comitato con la task force di esperti nominata dal governo per la gestione della pandemia, ha affermato che avere a disposizione un vaccino contro il covid-19 “non e’ un requisito necessario per tenere le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Tokyo”.

“Il Comitato Olimpico Internazionale e l’OMS hanno gia’ discusso la questione. Ovviamente, se venissero sviluppati dei vaccini efficaci saremo lieti e sollevati e sara’ molto utile in vista dell’evento. Tuttavia non e’ una condizione vincolante“, ha specificato Muto.

Attualmente il Giappone sta affrontando una grande sfida per tentare di non cancellare l’evento, fortemente voluto da Tokyo e su cui sono stati investite enormi risorse, di fronte alla opinione pubblica che si e’ mostrata scettica che le Olimpiadi possano aver luogo. Un sondaggio condotto il mese scorso su quasi 13.000 aziende giapponesi ha mostrato che il 53,6% desidera che i giochi vengano annullati o rinviati di nuovo, mentre anche due terzi del pubblico sarebbe favorevole ad un altro rinvio o alla cancellazione.

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