Migranti, Cecilia Strada: “Naufrago della Alan Kurdi tenta il suicidio, la vergogna continua”

"Malta dovrebbe indicare un porto sicuro ma non lo fa, l'Italia ha ribadito il divieto di ingresso"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Uno dei naufraghi ha già cercato di togliersi la vita a bordo della Alan Kurdi, ancora bloccata in acque internazionali. Malta dovrebbe indicare un porto sicuro ma non lo fa, l’Italia ha ribadito il divieto di ingresso. La vergogna europea continua. #fateliscendere”. Lo scrive su twitter Cecilia Strada, ex presidente di Emergency.

La stessa Strada in un successivo tweet precisa: “Mi sembrava superfluo dirlo, ma visto che qualcuno ha equivocato, specifico che non sono a bordo di Alan Kurdi e che non è una ‘rivelazione’: questa era pubblica da ieri sui canali ufficiali di Sea-eye”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

7 Settembre 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»