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Vaccini, dai genitori 300mila firme alla Camera: “Ascoltare la scienza”

L'iniziativa nasce per chiedere ai legislatori di non indebolire la legge Lorenzin
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ROMA – Quasi 300 mila firme per chiedere al Parlamento di “ascoltare la scienza e tutelare la salute dei bambini”. L’associazione ‘Iovaccino‘ consegna alla Camera la petizione dal titolo ‘Difendiamo tutti i bambini, si ai vaccini per andare a scuola’. L’iniziativa nasce per chiedere ai legislatori di non indebolire la legge Lorenzin che, dicono le mamme provax, “è una legge migliorabile, ma sta già portando grandissimi effetti: il trend delle coperture è in aumento e le regioni stanno stanziando fondi per i centri vaccinali”.

Giovanna Mancini, presidente della associazione nata nel 2015, sottolinea che “la tutela dei bambini è importante al di là dei partiti: noi non abbiamo colore politico e siamo nati perché ci siamo accorti che nei social c’è una grande disinformazione che crea terrorismo psicologico”. L’associazione è infatti impegnata in una campagna di informazione a sostegno dei genitori che devono prendere “una decisione consapevole. La società civile- sottolineano i genitori in conferenza stampa- chiede alla politica che sia dato il tempo alla legge sull’obbligo vaccinale di dare i suoi frutti e che si ristabilisca un clima di stabilità e fiducia che aiuti i genitori esitanti a proteggere i propri figli”.

Ad accogliere le firme le deputate Giuditta Pini ed Elena Carnevali del Pd e la ex ministra della Salute Beatrice Lorenzin. “Oggi- commenta Pini- vengono consegnate in Parlamento le quasi 300 mila firme che sono state raccolte dall’associazione: le firme nascono dopo che la maggioranza di notte ha approvato l’emendamento Taverna che toglie l’obbligo vaccinale. Poi sembrava- spiega la deputata- che la maggioranza avesse fatto un passo indietro e invece ieri mattina purtroppo c’è stata un’ulteriore marcia indietro e hanno prorogato l’autocertificazione. Oggi siamo qui ad ascoltare le richieste dei genitori e a difendere l’obbligo vaccinale per i bambini”. Lorenzin sottolinea che questa è una “battaglia di civiltà, dovremmo superare la follia di questo dibattito che non ha base scientifica. Questo è un grande pasticcio e qui sentiamo la voce delle mamme che ogni giorno devono affrontare la realtà”. Per la ex ministra la proroga decisa dalla maggioranza “crea incertezza e confusione, una situazione che si riverserà sulle famiglie che non avranno la certezza che i loro bambini andranno a scuola in una situazione di sicurezza”.

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