Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Patrick Zaki da diciotto mesi in carcere, Noury (Amnesty International): “Un tempo doloroso, dall’Italia strategia inconcludente”

patrick zaki
"Il governo italiano assuma iniziative concrete per favorirne la scarcerazione", dichiara alla Dire il portavoce di Amnesty International
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Patrick Zaki è arrivato al diciottesimo mese di detenzione arbitraria, illegale, senza processo né possibilità di difendersi. Per lui, chiuso nella sua cella del carcere di Tora, questi diciotto mesi sono stati un tempo lentissimo di angoscia, di dolore fisico, di sofferenza mentale. Continuiamo a chiedere alle autorità egiziane che sia scarcerato perché non c’è nessun motivo per tenerlo in prigione, se non una inaccettabile persecuzione politica. Continuiamo a sollecitare il governo italiano ad abbandonare la sua strategia inconcludente, basata su silenzio, cautela, dialogo, e ad assumere finalmente iniziative concrete come ha chiesto anche il parlamento per favorire la scarcerazione di Patrick”. Così all’agenzia Dire il portavoce di Amnesty international Riccardo Noury, in occasione del diciottesimo mese di detenzione preventiva dello studente dell’Università di Bologna. Zaki, iscritto a un master in studi di genere, è stato arrestato nella notte tra il 7 e l’8 febbraio 2020 all’aeroporto internazionale del Cairo perché accusato di aver pubblicato dei post su Facebook atti a destabilizzare lo stato, accusa che lui ha sempre respinto.

LEGGI ANCHE: Via libera della Camera alla mozione per la cittadinanza italiana a Patrick Zaki

La lettera di Zaki dal carcere: “La mia situazione sta peggiorando, non sono ottimista”

Patrick Zaki, secondo compleanno in carcere. Il rettore Ubertini: “Continuiamo a lottare per tua liberazione”

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»