Ritratta l’uomo che aveva confessato di aver ucciso una donna nel 2015 a Palermo

Ha cambiato totalmente la sua versione resa in un primo momento ai carabinieri dicendo di non essere stato lui a uccidere Ruxandra Vesco
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PALERMO – Damiano Torrente, il 47enne di Palermo fermato dopo avere confessato l’omicidio e l’occultamento del cadavere di una donna nel 2015, ha ritrattato tutto. Ascoltato in un nuovo interrogatorio l’uomo, secondo quanto conferma il suo legale, l’avvocato Alessandro Musso, ha cambiato totalmente la sua versione resa in un primo momento ai carabinieri dicendo di non essere stato lui a uccidere Ruxandra Vesco. Nel racconto iniziale di Torrente sarebbero emerse diverse incongruenze con la realta’, a partire dall’immobile in cui sarebbe avvenuto l’omicidio, una villa all’Addaura che non sarebbe mai stata nella disponibilita’ dell’uomo. Di certo c’e’, pero’, che Torrente ha fatto ritrovare alcuni resti umani in un dirupo su Monte Pellegrino: a questo punto saranno decisive le analisi su quei resti. Per domani mattina, intanto, e’ stata fissata l’udienza di convalida del fermo del 47enne con l’interrogatorio di garanzia.

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