Arrivate in Sardegna sette nuove aquile di Bonelli

Tre femmine e quattro maschi a Porto Torre, cinque i pulcini
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ROMA – Anche quest’anno, nonostante le difficoltà legate alla pandemia, sono arrivate in Sardegna sette aquile di Bonelli, che saranno liberate prossimamente nell’ambito del progetto Aquila a-Life. Si tratta di tre femmine e quattro maschi, arrivati il 4 agosto a Porto Torres. Lo fa sapere in una nota stampa Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra).

“Proprio con la Sardegna si conclude la stagione di hacking 2020: 17 esemplari infatti sono già stati liberati, nell’ambito dello stesso progetto, nelle comunità di Madrid, Álava e Navarra, aree di reintroduzione in Spagna– continua il comunicato-. Questi i loro nomi: Minnena, Sadonna e Mantzela, insieme ad Arroyito, Dure, Arcantzelu e Zoseppe (rispettivamente tre femmine e quattro maschi). Sono arrivati a Porto Torres il 4 agosto accompagnati dagli ornitologi del Grefa” (Grupo de Rehabilitacion de la Fauna Autoctona y su Habitat, ndr), “coordinatore del progetto, e, dopo i controlli veterinari da parte di Forestas, sono stati immediatamente trasferiti nella voliera allestita e mantenuta da Forestas nel Parco Regionale di Tepilora. Si tratta di cinque pulcini, nati fra aprile e maggio 2020, uno dei quali estratto da nidi naturali con covate multiple in Andalucia, nell’ambito di una collaborazione stabilita fra Grefa e la giunta di Andalucia per permettere il recupero di questa specie in altre aree dove si è estinta o è in pericolo di estinzione”.

Spiega Ispra: “Ai pulcini si aggiungono due maschi adulti, provenienti dal centro di riproduzione in cattività di Grefa, dove si sono progressivamente instaurate le coppie che formano l’attuale stock riproduttivo di questo centro. In questo non facile processo, cinque esemplari adulti (tre femmine e due maschi) non sono riusciti ad accoppiarsi, anche se perfettamente idonei, motivo per cui Grefa ha previsto la loro liberazione in natura. Le femmine sono state liberate nelle aree di progetto in Spagna, mentre i due maschi sono stati destinati alla Sardegna. Questi due splendidi esemplari avranno, quindi, una seconda opportunità e saranno liberati insieme ai pulcini con i quali – al momento – stanno condividendo la voliera di hacking”. “Gli esemplari arrivati in Sardegna- conclude la nota- non saranno liberati direttamente ma, come negli anni passati, saranno ospitati nella grande voliera che permetterà loro di ambientarsi e prendere confidenza con l’ambiente circostante, come prevede la metodologia dell’hacking adottata per tutti i rilasci realizzati nell’ambito del progetto”.

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7 Agosto 2020
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