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Brasile, Corte Suprema: “La frontiera col Venezuela resta aperta”

ROMA - Il Brasile non può chiudere la frontiera con il Venezuela al fine di sospendere l'ingresso di profughi da quel
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ROMA – Il Brasile non può chiudere la frontiera con il Venezuela al fine di sospendere l’ingresso di profughi da quel Paese: lo ha stabilito la Corte Suprema, annullando una decisione di domenica scorsa assunta da un tribunale dello stato settentrionale di Roraima. Per via della sua posizione di frontiera, questa regione è soggetta all’afflusso di migranti: secondo stime delle Nazioni Unite, dal 2017 circa 52mila venezuelani sono entrati in Brasile, e la maggior parte passano da qui.

“Sebbene la maggior parte di coloro che attraversano il confine tra Venezuela e Brasile non abbiano i requisiti per ottenere lo status di rifugiati, la chiusura del confine tra i due Paesi – in un contesto di flussi migratori misti – può avere un impatto negativo su coloro che invece hanno diritto alla protezione internazionale garantita dal diritto internazionale e dalla legislazione nazionale”, ha detto il giudice Rosa Weber. Che ha aggiunto: “Non c’è ragione di ricorrere alla scelta di comodo di chiudere le porte ai rifugiati, motivandola con le difficoltà di accoglienza”. Secondo il giudice di Roraima tuttavia, la frontiera avrebbe dovuto restare chiusa fintanto che non fosse stato implementato un meccanismo che permettesse di ripartire più equamente i profughi tra i vari stati, e in “condizioni umanitarie migliori”.

Di parere opposto il governatore dello Stato, Suely Campos, che aveva chiesto alla Corte suprema di annullare la decisione di domenica, e di stanziare al tempo stesso nuovi fondi economici per lo Stato, in modo da permettere alle autorità di gestire al meglio la situazione. Anche il presidente Michel Temer si è opposto alla decisione di chiudere la frontiera, sottolineando che il suo è un no “non negoziabile”. Da quando il Venezuela è sprofondato nella crisi economica, si calcola che circa in tre milioni si siano trasferiti nei Paesi vicini. In Brasile stime ufficiali riferiscono di 800 ingressi al giorno, 500 dei quali si registrano a Roraima. Nella capitale Boa Vista risiedono 25mila venezuelani, su una popolazione di oltre 300mila abitanti.

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