lunedì 20 Luglio 2026

Il Porretta Soul Festival per la prima volta rifiuta il patrocinio Usa, “no a Trump”

A poco più di un anno dallo storico gemellaggio con Memphis, leggendaria terra di soul, blues e rock'n'roll, il Porretta Soul Festival mette in pausa le relazioni con gli Stati Uniti.

Se fin dalla sua fondazione, nel lontano 1988, l’evento sulle rive del Reno ha masticato sempre americano, avendo a che fare ogni anno con i protagonisti della Musica dell’anima a stelle e strisce, adesso qualcosa si è rotto. E questo nonostante, anche nel 2026, il festival ospiti la Memphis Music Hall of Fame Band, diretta da Kurt Clayton, che porterà sul palco della montagna bolognese l’autentico spirito del soul americano. Ne parla a margine della presentazione della nuova edizione del festival di Porretta, la 38esima, in programma dal 23 al 26 luglio, il fondatore e direttore artistico Graziano Uliani. “I soldi contano, anche per questo festival, ma ne facciamo una questione di collaborazione vera, di empatia con le istituzioni e con il nostro mondo. Non ci sono rischi per il Porretta Soul, che cresce ancora, e non abbiamo problemi di budget. non corriamo rischi, non ci sono problemi di budget. L’unico pericolo è Donald Trump. Non l’ho detto pubblicamente, ma quest’anno ho rinunciato al patrocinio del consolato Usa. Non gli ho più risposto. Ed è la prima volta”.

“ASPETTIAMO IL PROSSIMO PRESIDENTE”

Continua amareggiato Uliani: “Aspettiamo che arrivi un altro presidente perché questo non ci piace, diciamo. Fortunatamente tutti i musicisti che vengono a Porretta, quando mi arrabbiavo nei mesi scorsi su questo argomento, mi hanno detto e mi dicono ‘guarda che non è non il nostro presidente’. Lavoriamo con persone degli Usa da sempre, non vorrei calcare troppo la mano. Ma finché il presidente sarà lui…” sarà difficile tornare al patrocinio e a rapporti ‘normali’ con l’amministrazione Usa, fa capire il papà del Porretta Soul.

NEL FRATTEMPO ARRIVANO PIÙ FONDI

Intanto, arrivano notizie più distensive. “Abbiamo aumentato il contributo metropolitano al festival a 20.000 euro annui, per i prossimi tre anni, tramite una convenzione ad hoc. Questo a garanzia ulteriore a favore di Porretta Soul. È la prima volta che la Città metropolitana sottoscrive una convenzione culturale di questo genere”. L’annuncio lo dà il sindaco metropolitano di Bologna, Matteo Lepore, che oggi ha voluto partecipare al lancio della 38esima edizione di Porretta Soul Festival, in programma nel Comune di Alto Reno Terme dal 23 al 26 luglio nell’anfiteatro del Rufus Thomas Park e non solo. Gli sponsor non mancano e anzi sono in aumento, dall’Hotel Elvetia di Porretta al gruppo Piquadro, dalla Demm alle Terme di Porretta, da Lavoropiù al gruppo Hera fino a Valsoia, che offrirà un gelato a tutti i visitatori di quest’anno. “Gli sponsor tengono botta”, confida Uliani, che comunque ricorda le difficoltà non di oggi del territorio, alla pari di tutti quelli montani, tra spopolamento e desertificazione industriale. “Noi- spiega il fondatore del Porretta Soul- siamo sui 400.000 euro di budget annuale per il festival, in crescita. Contiamo tra l’altro sul contributo delle legge 13 del 1999 della Regione Emilia-Romagna sullo spettacolo dal vivo, consolidato sui 74.900 euro, e sul sostegno del Comune di Alto Reno Terme, indipendente dagli altri fondi. Continuiamo ad offrire eventi gratuiti dal mattino alle 20 ma- sorride Uliani- tra un po’ tutto il festival sarà gratuito, visto il fermento che c’è. È cresciuto in questi anni anche il rapporto con le istituzioni, come ad esempio mostra il grande lavoro con Lepida sui materiali audio e video di questi anni, tutti archiviati e disponibili. Ricordo quest’anno la nuova location della cattedrale termale liberty, grazie al gruppo Monti Salute Più, oltre al concerto gospel nel piazzale delle Terme alte.











Leggi anche