giovedì 12 Febbraio 2026

Tg Sanità, l’edizione di lunedì 7 luglio 2025

Si parla di caldo, Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, melanoma, colangite biliare e vaccini

CALDO. SCHILLACI: NESSUN AUMENTO MORTALITÀ RISPETTO AD ANNI PRECEDENTI

“Dai dati che abbiamo, che sono per il momento parziali, rispetto agli anni precedenti non stiamo notando un’aumentata mortalità” per il caldo estremo che sta interessando l’Italia. A dirlo è stato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ospite la settimana scorsa alla trasmissione televisiva ‘Unomattina’, in onda su Rai 1. “Avremo dei dati più certi a partire dai prossimi giorni, ma per il momento la situazione è sotto controllo”, ha rassicurato il ministro, nonostante alcuni casi di malori che “purtroppo si sono verificati”. Schillaci ha quindi spiegato che “ci sarà una cabina di regia alla quale collaboreranno, oltre al dipartimento della Prevenzione del ministero, anche il dipartimento della Protezione civile, il dipartimento di Prevenzione della Regione Lazio e l’Inail”. Per l’emergenza caldo, schierato anche il numero di pubblica utilità 1500, del ministero, al quale gli operatori rispondono per dare “consigli, indirizzi a seconda di quelle che sono le necessità della persona che chiama”.

MICI. COLPITI OLTRE 250MILA ITALIANI, INCIDENZA IN COSTANTE AUMENTO. NASCE ‘MANIFESTO AZIONI’

Le Mici (Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali) sono patologie caratterizzate da un’infiammazione cronica della parete intestinale che provoca diarrea, dolore, debolezza e perdita di peso. Queste patologie colpiscono in Italia oltre 250mila persone, con un’incidenza in costante aumento e un esordio soprattutto in età giovanile, tra i 15 e i 40 anni. Per dare “risposte concrete” alle necessità dei pazienti che convivono con una MICI prende il via la seconda edizione di ‘Voci di pancia’, la campagna di sensibilizzazione promossa da Lilly con il patrocinio di Amici Italia, Ig-Ibd (Italian Group for the study of Inflammatory Bowel Diseases) ed Ifcca (International Federation of Crohn’s & Ulcerative Colitis Association). L’iniziativa si fonda su alcuni ‘pilastri’, tra cui il ‘Manifesto delle Azioni‘, che identifica sfere di interesse e per ognuna offre una proposta, mentre sul fronte dello studio/lavoro l’introduzione di incentivi fiscali o sgravi contributivi per le aziende che offrono opzioni di lavoro flessibile ai dipendenti affetti da Mici; nell’ambito della sessualità/genitorialità, ancora, la creazione di percorsi formativi per medici e personale sanitario su come affrontare in modo empatico il tema e supportare attivamente i pazienti con Mici. 

MELANOMA. OLTRE 17MILA CASI ATTESI NEL 2025. ESPERTI: RITARDI IN DIAGNOSI

“Nel 2020 in Italia sono stati diagnosticati 14.900 nuovi casi di melanoma, una cifra che, secondo le stime, salirà a oltre 17mila entro il 2025. L’aumento annuo di questo tumore cutaneo particolarmente aggressivo è del 5%, un dato che conferma una tendenza allarmante”. Lo hanno fatto sapere gli esperti durante l’evento dal titolo ‘Tumori della pelle, c’è neo e neo. L’importanza della diagnosi precoce ma solo per i pazienti a rischio’, organizzato a Roma presso la Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro. “Il melanoma, insieme ad altre forme di cancro della pelle in costante crescita come il basalioma e il carcinoma spino-cellulare rappresenta oggi una delle principali sfide dermatologiche”. L’aumento della domanda di visite specialistiche, unito alla progressiva riduzione delle risorse sanitarie, intanto, sta causando “ritardi significativi” nella presa in carico dei pazienti con sospetto tumore cutaneo. Per questo, hanno concluso gli esperti, diventa “fondamentale intervenire con misure concrete di prevenzione, diagnosi precoce e accesso tempestivo alle cure dermatologiche”. 

COLANGITE BILIARE PRIMITIVA. IN ITALIA COLPITE 27,9 PERSONE OGNI 100MILA ABITANTI

Una malattia epatica autoimmune, rara e progressiva, che danneggia i piccoli dotti biliari e che, se non trattata adeguatamente, può causare danni al fegato che possono portare a fibrosi e cirrosi epatica o, nella fase terminale della malattia, alla necessità di trapianto di fegato e morte. La colangite biliare primitiva si manifesta prevalentemente tra i 45 e i 65 anni e nove pazienti su 10 sono donne. In Italia, la prevalenza della Pbc è stimata in 27,9 casi per 100mila abitanti. La prognosi della malattia, intanto, sta migliorando “grazie a diagnosi più precoci, sebbene tale riscontro non sia presente egualmente su tutto il territorio nazionale”. Se n’è discusso in occasione di un evento organizzato dall’Italian Health Policy Briefing (Ihpb) presso la Fondazione Sturzo di Roma. Durante l’incontro è stato presentato il primo ‘Manifesto Sociale’ sulla colangite biliare primitiva, che nasce con l’intento di “evidenziare le principali difficoltà che affrontano le persone affette da colangite biliare primitiva”, sottolineando l’urgenza di “risposte concrete” per arrivare a un modello di presa in carico “rapido ed efficace”.


VACCINI. ANZIANI E PREVENZIONE: DA ‘HAPPYAGEING’ ARRIVA DOCUMENTO DI POSIZIONE

“Rendere il sistema vaccinale più vicino ai bisogni reali della popolazione over 65, perché l’Italia che invecchia ha bisogno di una prevenzione più forte, efficace e mirata”. Nasce per questo il documento di posizione ‘Verso un nuovo modello di prevenzione vaccinale nell’anziano. Proposte operative per un modello fondato su evidenze, sostenibilità e capacità organizzativa’, presentato a Roma da HappyAgeing – Alleanza Italiana per l’Invecchiamento Attivo, nel corso dell’Assise Nazionale sulla Prevenzione delle Malattie Infettive nell’Anziano. L’evento si è svolto presso la sede dell’Istituto Enciclopedia Italiana Treccani. La pubblicazione, realizzata a seguito di un confronto con il CIP (Coordinamento Interregionale Prevenzione) e con altri attori direttamente coinvolti nell’organizzazione, gestione e monitoraggio dei programmi vaccinali, propone un “nuovo approccio strategico” basato su tre dimensioni fondamentali: scientifica, organizzativa ed economica.

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