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Tg Politico Parlamentare, edizione del 7 luglio 2021

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LE STIME DELLA COMMISSIONE, BENE L’ECONOMIA UE

L’economia europea andra’ meglio del previsto. La Commissione rivede le stime al rialzo dello 0,6 per cento, con il Pil dell’area Ue in crescita al 4,8 nel 2021 e al 4,5 nel 2022. L’Italia raggiungera’ i livelli di crescita precedenti alla crisi nel corso del 2022. “il successo delle misure di contenimento della pandemia e il ritmo elevato della campagna vaccinale ci hanno aiutato”, ha detto il commissario agli Affari economici Paolo Gentiloni. A Bruxelles tiene banco il caso Ungheria. La Commissione sta ancora valutando il Piano di rilancio Paese di Orban, soprattutto in relazione al rispetto delle raccomandazioni sullo stato di diritto, la corruzione, l’indipendenza dei giudici.

OMOFOBIA, AL SENATO E’ L’ORA DELLA CONTA

Conto alla rovescia per il voto in aula al Senato sul ddl Zan, fissato per il 13 luglio. A Palazzo Madama si susseguono le ipotesi sui numeri in grado di decretare la battuta di arresto della legge voluta dal Pd per contrastare i fenomeni di omotransfobia. Prende apertamente posizione il senatore dem Mino Taricco, che si schiera per la revisione del testo nelle parti che riguardano l’identita’ di genere, la previsione di reato e le iniziative nelle scuole. Tra i dem c’e’ chi ipotizza che ci possano essere 6 voti in dissenso. E altrettanti tra i Cinque Stelle. Il segretario Enrico Letta respinge l’offerta di dialogo da parte di Matteo Salvini, che lo accusa di voler affossare il disegno di legge. In campo anche Chiara Ferragni e il marito, il cantante Fedez che si schierano contro i due Matteo, Matteo Renzi e Matteo Salvini. Caustico il leghista: “A Fedez preferisco Orietta Berti”, dice.

ZAKI, IL PARLAMENTO VOTA PER LA CITTADINANZA

Via libera dall’aula di Montecitorio alla mozione per riconoscere la cittadinanza italiana a Patrick Zaki, lo studente egiziano detenuto da ormai un anno e mezzo al Cairo. Il testo è stato approvato all’unanimità dalle forze parlamentari con la sola eccezione del gruppo di Fratelli d’Italia che si è astenuto. Ora la palla passa al Governo, al quale si rivolge anche il segretario dem, Enrico Letta. “Ora che il Parlamento nella sua completezza si è pronunciato sta all’esecutivo fare la sua parte”. La capogruppo 5 Stelle in commissione Esteri Iolanda Di Stasio avverte che “se non si troveranno soluzioni si potrà ricorrere direttamente alla Corte internazionale di Giustizia”.

SINDACI IN PIAZZA: VOGLIAMO PIÙ TUTELE

I sindaci italiani in piazza. Da nord a sud si sono ritrovati questa mattina a Roma, con fascia tricolore al petto, per chiedere al governo maggiori tutele e il rispetto del ruolo di primo cittadino. ‘Il nostro reato è fare i sindaci’, dice il presidente Anci, Antonio Decaro, che denuncia i grossi rischi corsi con la firma degli atti. Si tratta di una richiesta unitaria al governo senza colori politici, sottolinea la sindaca di Roma Virginia Raggi mentre per il primo cittadino di Palermo, Leoluca Orlando, i sindaci non chiedono impunità ma di essere giudicati solo per fatti di loro competenza. Una delegazione guidata da Decaro e dal presidente del Consiglio nazionale Anci Enzo Bianco è stata poi ricevuta dal presidente del Consiglio Mario Draghi. Dal premier la disponibilità a modificare l’ordinamento giuridico.

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