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Terna presenta il nuovo piano di sviluppo: più di 18 miliardi in dieci anni

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Secondo le stime di Terna, gli interventi programmati nell'arco del nuovo Piano di Sviluppo della rete elettrica permetteranno di ridurre le emissioni in atmosfera di CO2 per 5,6 milioni di tonnellate annue
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ROMA – Terna ha presentato oggi il nuovo Piano di Sviluppo 2021 della rete elettrica di trasmissione nazionale: 18,1 miliardi di euro di investimenti nei prossimi 10 anni, +25% rispetto al precedente piano decennale, per abilitare la transizione energetica, favorendo lo sviluppo e l’integrazione delle fonti rinnovabili, contribuendo significativamente al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi del Green Deal e dando un importante impulso alla ripresa economica del Paese.

In particolare, i forti investimenti previsti da Terna nelle reti di trasmissione elettrica, a beneficio del sistema Paese, serviranno “a incrementare la magliatura, a rinforzare le dorsali tra Sud (dove maggiore sarà la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili) e Nord (dove è più sostenuta la domanda di energia elettrica), a potenziare i collegamenti fra le isole e la terraferma e all’interno delle isole, a sviluppare le infrastrutture nelle aree più deboli, al fine di migliorarne la resilienza, l’efficienza, la sostenibilità e l’integrazione delle rinnovabili”, segnala la società.

CON NUOVO PIANO -5,6 MLN TON CO2/ANNO

Secondo le stime di Terna, gli interventi programmati nell’arco del nuovo Piano di Sviluppo della rete elettrica permetteranno di ridurre le emissioni in atmosfera di CO2 per 5,6 milioni di tonnellate annue (quasi il doppio rispetto al Piano precedente). Sono però anche “significativi” i benefici per cittadini e ambiente oltre che in termini di riduzione delle emissioni climalteranti in atmosfera anche per il paesaggio sul fronte delle reti dismesse: Gli interventi previsti dal nuovo piano Terna infatti “consentiranno di demolire 4.600 km di infrastrutture obsolete (circa 800 km in più rispetto al Piano precedente)”.

DONNARUMMA (TERNA): “PIANIFICAZIONE CHIAVE PER TEMPI ECO TRANSIZIONE

“Se non ci muovessimo per tempo e non pianificassimo a dieci, venti anni come facciamo non potremmo mai essere al livello della velocità” di sviluppo della tecnologia e delle infrastrutture legate alla transizione energetica. Stefano Donnarumma, amministratore delegato di Terna, lo dice a margine della presentazione del Piano 2021 di sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale.

Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica, quando affronta il tema dell’imponente capacità rinnovabile da collegare alla rete “parla giustamente della tempistica, e ha detto che certi aspetti e certe attività non possono avere delle accelerazioni immediate, non è come lo sviluppo di una tecnologia digitale, sono infrastrutture- spiega Donnarumma- Il punto è su questo, se non ci muovessimo per tempo e non pianificassimo a dieci, venti anni come facciamo, nel momento in cui la curva di sviluppo delle altre tecnologie dovesse impennarsi e diventare rapida e veloce noi non potremmo mai essere al livello di quella velocità”.

Infatti, ricorda l’ad Terna, “l’infrastruttura si realizza in tanti anni, basti pensare che una rete elettrica di trasmissione si realizza in circa dieci anni, dei quali sei o sette sono di progettazione e autorizzazione e tre anni circa di realizzazione”.

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