Gli 80 anni di Ringo Starr, il batterista ‘triste’ che conquistò i Beatles

Non convinse alla prima uscita, superò lo scetticismo del produttore
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ROMA – La prima uscita in studio con i Beatles, che erano gia’ nati, non fu esaltante. Al punto che George Martin, il produttore della band, lo sostitui’ con un turnista nella registrazione di pezzi come Love Me Do e P.S. I Love You. Ma alla fine sir Richard Henry Starkey, per tutti Ringo Starr, riusci’ a conquistare la fiducia degli altri componenti della band e dello stesso George Martin. Meno considerato rispetto agli altri membri dei Beatles, Ringo, soprannominato il ‘Beatle triste’ per il suo carattere introverso, e’ riuscito a ritagliarsi un suo spazio, confermato anche con la carriera solista. Oggi Ringo e’ ancora in piena attivita’, a 80 anni esatti, essendo nato a Liverpool il 7 luglio del 1940. Con John Lennon, Paul McCartney, George Harrison, con i Beatles, ha cambiato il volto alla musica gia’ negli Anni 60: sono stati la svolta tanto attesa, quella ventata di novita’ che ha spezzato schemi ormai vecchi di musica e non solo. I Beatles, infatti, hanno segnato un’epoca nella musica, nel costume, nella moda e nella pop art. Nonostante sia passata una vita dal loro scioglimento, era il 1970, i Beatles ancora oggi hanno un enorme seguito e numerosi sono i loro fan club esistenti in ogni parte del mondo. Hanno da sempre venduto album come forse nessun’altro. E continuano a farlo: si parla, a livello mondiale, di un totale di circa 600 milioni di copie fra album, singoli e musicassette, di cui oltre 170 milioni nei soli Stati Uniti d’America, risultando fra gli artisti di maggior impatto commerciale e, negli Stati Uniti, quelli con il maggior numero di vendite. Sono inoltre al primo posto della lista dei 100 migliori artisti secondo Rolling Stone.

CHI E’ RINGO STAR

Ringo ebbe problemi seri di salute fin da piccolo. Questo, pero’, paradossalmente lo spinse sempre di piu’ tra le ‘braccia’ della musica. A sei anni fu operato di appendicite acuta, rimanendo per due mesi in stato di coma, dal quale riemerse dopo altri interventi che lo costrinsero a stare in ospedale per diversi mesi. A tredici anni, in seguito a complicazioni polmonari, fu ricoverato all’Heswall Children’s Hospital nel Wirral in cui resto’ fino al 1955. Harry Graves, l’uomo che nel 1953 aveva sposato Elsie, contribui’ a stimolare l’interesse del futuro Beatle per la musica, comprandogli una batteria, strumento che il ragazzo imparo’ a padroneggiare proprio durante la permanenza nel sanatorio in cui era ricoverato. Musicalmente Ringo ebbe modo di incrociare i gia’ nati Beatles in diverse occasioni. La svolta artistica per Ringo Starr avvenne nell’agosto del 1962. I Beatles erano reduci dal provino del 6 giugno a Abbey Road, nel quale il produttore George Martin, il quinto ‘beatle’, aveva obiettato sulle qualita’ del batterista Pete Best. Cosi’ per il manager Brian Epstein si rese necessario trovare un sostituto, che venne individuato in Ringo Starr che venne contattato da John Lennon e Paul McCartney e fu convinto a entrare nei Beatles. Come fu presto chiaro, lo stile e la personalita’ di Ringo si adattarono in breve tempo al nuovo gruppo e lo resero piu’ coeso. Tuttavia, l’esordio in studio fu deludente: ascoltando la registrazione del 4 settembre 1962, George Martin considero’ la prova di Ringo Starr poco soddisfacente e percio’ per la sessione in studio della settimana successiva provvide a sostituirlo con il turnista Andy White, che suono’ la batteria in Love Me Do e in P.S. I Love You. Ringo si adatto’ a suonare il tamburello come rinforzo al rullante in Love Me Do, mentre in P.S. I Love You era alle maracas. Nonostante l’iniziale passo falso, Starr si amalgamo’ sempre piu’ con gli altri tre componenti del gruppo e assieme a loro attraverso’ tutti gli anni Sessanta, coprotagonista dello straordinario percorso musicale e artistico della formazione. Si lego’ sentimentalmente a Maureen Cox, una sua perseverante ammiratrice della prima ora, che sposo’ l’11 febbraio 1965 e con la quale ebbe tre figli. Nel 2017 ha pubblicato Give More Love, l’ultimo album di una carriera da solista iniziata nel 1970 con Sentimental Journey

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7 Luglio 2020
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