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Symbola, Realacci: “Italia punti su sostenibilità e innovazione”

ROMA - “L’Italia può farcela se affronta i suoi mali antichi. Non solo il debito pubblico ma anche le diseguaglianze
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ROMA – “L’Italia può farcela se affronta i suoi mali antichi. Non solo il debito pubblico ma anche le diseguaglianze sociali, l’economia in nero, quella criminale, il ritardo del sud e una burocrazia inefficace, grazie ai suoi talenti. E se punta su sostenibilità, innovazione e bellezza”. Così il presidente di Symbola Ermete Realacci chiude il seminario estivo della Fondazione sulle qualità italiane che si è tenuto ieri ed oggi a Treia in provincia di Macerata.

“L’Italia ha bisogno di mobilitare le energie migliori per affrontare il futuro partendo dai suoi cromosomi e da ciò che la rende unica- spiega Realacci- Serve un progetto economico e sociale serio che faccia i conti con processi politici che feriscono l’Europa esaltando indifferenza, cinismo e razzismo. Dobbiamo recuperare l’identità e l’orgoglio di appartenere a un grande paese”.

Nel corso della manifestazione è stato presentato il rapporto ‘Coesione è competizione’ secondo cui le imprese coesive aumentano fatturato e occupazione.

“La coesione fa crescere imprese e territori perché è la patria di quel sistema produttivo culturale dinamico e diffuso che genera più di 92 miliardi di euro e attiva altri settori dell’economia, arrivando a muovere, nell’insieme, 255,5 miliardi equivalenti al 16,6% del valore aggiunto nazionale- continua Realacci- La coesione scommette sulla qualità e la green economy, sui suoi saperi tradizionali e sull’innovazione, sulle forza dei territori e sulla coesione delle comunità, dà corpo a un’economia a misura d’uomo e non lascia indietro nessuno e vede nella necessaria risposta al cambiamento climatico anche un’opportunità”.

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