Mafia Capitale, Gabrielli: “Oggi il parere della commissione prefettizia”

ROMA - Nel comitato per l'ordine e la sicurezza
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

gabrielliROMA – Nel comitato per l’ordine e la sicurezza che si svolgerà nel pomeriggio “si parlerà della relazione dei commissari e di quali sono le posizioni dei singoli appartenenti al comitato”. Così il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, a margine di un incontro pubblico in I Municipio, ha spiegato l’ordine del giorno del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che vedrà i componenti della commissione d’accesso agli atti di Roma Capitale, attivata dall’allora prefetto Pecoraro dopo lo scoppio dell’indagine “Mondo di Mezzo”, esprimere la loro relazione su un eventuale scioglimento del Comune per Mafia. Il parere della Commissione di accesso non sarà vincolante per il prefetto, che “entro la fine della settimana” fornirà la sua relazione ad Alfano: “Il comitato si esprimerà come organo consultivo perché non è decisionale. Il prefetto ne terrà conto nei termini in cui vorrà. All’esito di questo confronto farò una relazione. Tutti saranno messi nelle condizioni di conoscere l’esito della commissione” Sulla possibilità che dopo la riunione incontrerà il ministro degli Interni, Angelino Alfano, la risposta di Gabrielli e’ stata “negativo. Eventuali mie richieste saranno successive”.

[Tutte le notizie sull’intervento di Gabrielli nel notiziario DIRE in abbonamento]

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»