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Icar: “A Bergamo negli ultimi quattro anni in calo i contagi da Hiv”

Presentati i dati durante la 14esima edizione della 'Italian Conference on Aids and Antiviral Research'

07/06/2022
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ROMA – I dati dell’Istituto Superiore di Sanità pubblicati a dicembre rilevano un’incidenza di nuove diagnosi di infezione da HIV in continua diminuzione dal 2012. Nel 2020, sono state segnalate 1303 nuove diagnosi, pari a un’incidenza di 2,2 nuovi casi per 100mila residenti: un netto calo, spiegabile con i limiti imposti dalla pandemia.

Tuttavia, proprio da Bergamo arrivano i primi dati del 2021, che delineano un profilo virtuoso della città, grazie anche all’impegno del sindaco Giorgio Gori e dell’assessora alla Politiche Sociali Marcella Messina, i quali saranno anche presenti in occasione dell’inaugurazione del Congresso ICAR. Un’ulteriore soddisfazione per la città, che, insieme a Brescia, sarà Capitale Italiana della Cultura 2023.

“Il dato 2020 si può spiegare sia con la riduzione dei test che con il minor numero di occasioni di contagio- sottolinea il prof. Franco Maggiolo, co-presidente ICAR- Tuttavia, il dato di Bergamo del 2021 non risponde all’attesa di un rimbalzo: il numero di diagnosi è naturalmente più alto rispetto al 2020, ma comunque inferiore rispetto al 2019, confermando il trend in discesa. Stimiamo che in provincia di Bergamo ci siano 3225 persone con HIV, compresi sia quelli diagnosticati che coloro che ignorano la propria situazione.

Di questi 3225, l’89% è in cura stabile a seguito di diagnosi; tra questi ultimi, il 98,6% ha un’ultima viremia disponibile sotto le 200 copie, quindi rientra nella soglia al di sotto della quale il virus non si trasmette (Undetectable=Untransmittable)”. “Questo fa sì che- spiega Maggiolo- malgrado la pandemia che ha colpito duramente la città, la provincia di Bergamo abbia raggiunto già alla fine del 2021 l’obiettivo 95-95-95 (diagnosticare l’infezione almeno nel 95% delle persone, far accedere alla terapia almeno il 95% dei diagnosticati e raggiungere lo status di viremia ‘undetectable’ per almeno il 95% di quelli in terapia), fissato dall’OMS per il 2025. Negli ultimi quattro anni nella provincia di Bergamo vi è stata una riduzione costante delle diagnosi annuali, passate da 100-110 a poco meno di 60”. “Questo risultato è stato possibile grazie all’abbassamento della viremia e una maggiore diffusione dei test, favoriti da iniziative come l’apertura, a maggio 2020, di un check-point cittadino nell’ambito del progetto Bergamo Fast-Track Cities. Naturalmente bisognerà verificare se a dicembre i dati nazionali confermeranno o meno questo quadro”, aggiunge Maggiolo.

ICAR 2022: RICERCA, PREMI, SCUOLE, TEST IN PIAZZA

Si svolgerà da martedì 14 a giovedì 16 giugno la 14a edizione del Congresso ICAR – Italian Conference on AIDS and Antiviral Research, punto di riferimento per la comunità scientifica in tema di HIV-AIDS, Epatiti, Infezioni Sessualmente Trasmissibili e virali. ICAR è organizzato sotto l’egida della SIMIT, Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali, di tutte le maggiori società scientifiche di area infettivologica e virologica e del mondo della community.

Il Congresso si terrà a Bergamo, presso il Centro Congressi Giovanni XXIII, Viale Papa Giovanni XXIII, 106 e nel limitrofo Bergamo Science Center. I presidenti saranno il Prof. Andrea Antinori, Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, Roma; Massimo Cernuschi, medico infettivologo e Presidente di ASA; prof. Franco Maggiolo, ASST Papa Giovanni XXIII, Bergamo; prof. Maurizio Zazzi, Università di Siena. Sono previsti oltre mille tra specialisti e clinici, giovani ricercatori, infermieri, operatori nel sociale, volontari delle associazioni pazienti.

ICAR si propone da sempre anche come appuntamento con valenza anche sociale e formativa. Saranno assegnati 10 premi ai giovani ricercatori italiani con gli ICAR-CROI Awards 2022, gli Scientific Committee Awards e i SIMIT Special Awards. Vi sarà un coinvolgimento delle scuole superiori con il concorso artistico RaccontART. Nell’ambito delle iniziative cittadine collegate a ICAR, dal 1 giugno è in corso anche una campagna cartellonistica che mette in mostra i lavori elaborati lo scorso anno dalle scuole superiori di Bergamo, che lanciano tre messaggi fondamentali: ricordano che l’HIV esiste, esortano a fare il test, ribadiscono il messaggio U=U. Inoltre, ICAR darà la possibilità di effettuare gratuitamente il test per HIV, HCV e Sifilide: i test salivari, rapidi e gratuiti, saranno disponibili per tutta la cittadinanza presso il Bergamo Science Center 14 e 15 giugno h 11-13 e 16-19, 16 giugno h 11-13.

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