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Dopo Willy Monteiro, a Pescara deturpato anche murale di George Floyd

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L'afroamericano soffocato da un poliziotto e divenuto simbolo del movimento Black Lives Matters. In entrambi casi sono stati cancellati i volti con la vernice
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PESCARA – Non solo lo sfregio al murale che ricorda Willy Monteiro Duarte, il 21enne pestato a morte a Colleferro nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2020. Oggi a Pescara i vandali hanno deturpato anche l’immagine che ricorda George Floyd, l’afroamericano di 46 anni soffocato da un poliziotto e divenuto simbolo del movimento Black Lives Metters. In entrambi casi sono stati cancellati i volti con la vernice. Su quanto accaduto al “Superman” Monteiro, così era stato rappresentato, è intervenuto il sindaco Carlo Masci: “Lo sfregio al murale che ricorda un ragazzo ucciso è una ferita nel tessuto sano di un’intera comunità. Aver coperto con vernice bianca il dipinto dedicato alla memoria del ventunenne Willy Montero Duarte, in coincidenza temporale con la celebrazione del processo per il suo vigliacco assassinio avvenuto a Colleferro (Frosinone) nella notte tra il 5 e il 6 giugno 2020, è qualcosa in più di un gesto vandalico o di intolleranza. Sull’humus dell’ignoranza e del disprezzo delle regole del vivere civile crescono purtroppo gesti come questi. Non basta condannarli, perché è banale e logico farlo: occorre impegnarsi per la maturazione di una coscienza civica a partire dalle scuole e dalle famiglie”. Ora l’altro episodio che, di certo, non regala una bella immagine ad una città che ama definirsi da sempre moderna e avanguardista. 

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