Parte oggi ‘Art’s Angels’, l’asta artistica per uscire dalla violenza

ROMA – Oggi e’ il giorno di ‘Art‘s Angels’, l’asta di beneficenza artistica, che durera’ fino al 14 giugno sul sito www.artbid.it, a supporto delle vittime di violenza e dei progetti della Rete Reama, nata dalla Fondazione Pangea proprio per aiutare le donne ad uscire dall’incubo. Negli studi della Dire a parlare dell’iniziativa e di come e’ nata sono intervenuti Simona Lanzoni, vicepresidente della Fondazione Pangea e Maupal (Mauro Pallotta), l’artista urbano che questo progetto l’ha voluto fortemente proprio come uomo, perche’ e’ l’alleanza con gli uomini, come ha detto Lanzoni, la strada da seguire. 

“L’idea e’ nata dal dialogo con il Collettivo artistico di sole donne – Darehood – ora a Padova che durante i mesi del lockdown ha messo in luce quanto il virus avesse messo in ombra tutti gli altri problemi. Abbiamo pensato di creare un progetto dedicato alle donne e ne e’ nato un Manifesto. Hanno aderito a questa chiamata le migliori artiste italiane, ma anche internazionali e io sono l’unico artista uomo. Ho voluto appositamente sentirmi in minoranza”. E’ Maupal a spiegare la genesi di un progetto nato tra le videochiamate e le riunioni virtuali nei mesi della quarantena. 

Ed ecco qualche nome delle artiste protagoniste: Alessia Babrow per meta’ sudafricana; la milanese Ste Real; l’olandese Handiedan; la bergamasca ma berlinese d’adozione Alesenso, l’americana Veblena Finkenberg e altre ancora. “Ogni artista mette all’asta una sua opera- ha spiegato Maupal- e chiunque potra’ accedere alla piattaforma presente sul sito www.artbid.it“.

 L’asta vede insieme, oltre al Collettivo di Padova, l’Associazione Domna di Padova; Jeos di Vicenza, con il supporto di Fondazione Pangea Onlus, FSCIRE Fondazione per le Scienze Religiose e Fairtrade Italia. 

Tra le promotrici anche Jo Squillo che donera’ una maglia del progetto da lei ideato, ‘Il muro delle bambole’. 

Simona Lanzoni presentando la Rete Reama della Fondazione Pangea, “nata per prevenire e contrastare la violenza”, ha sottolineato l’impatto della pandemia sulle situazioni di violenza domestica: “Abbiamo due sportelli online che hanno lavorato tantissimo durante questo periodo di Covid e c’e’ ancora tanta incertezza su cosa fare. Molte donne senza figli sono riuscite ad uscire, altre con i figli sono rimaste per il peso del dubbio sul futuro e l’incertezza economica, che incide moltissimo sulla possibilita’ di uscita dalla violenza e siamo felici che sia venuta l’arte a supporto di queste donne”. Il ricavato andra’ a finanziare “lo sportello antiviolenza di Reama” ha detto Lanzoni e “quello di Mia Economia, perche’ lavoriamo molto sulla violenza economica che sosterra’ le donne che sono in uscita”, non dimenticando inoltre che “il Terzo Settore vive un momento di difficolta’”.

L’empowerment e’ un filo conduttore importante nei progetti Pangea, “in Italia e in altri Paesi del mondo” ha ribadito Lanzoni, ricordando che “per uscire dalla violenza c’e’ bisogno di una relazione tra donne, pero’ per combattere e prevenirla ci vuola anche l’impegno degli uomini”. 

L’arte, la bellezza per una volta vengono accostate alla violenza “perche’ abbiamo bisogno di bellezza per un mondo diverso” ha detto la Vicepresidente di Pangea. Allo stesso modo l’arte di Maupal e degli artisti urbani come lui e’ gia’ all’opera sul racconto della pandemia e dei cambiamenti che ha portato al nostro quotidiano: “Creare un immaginario nuovo” ha detto Maupal e’ cio’ che fa l’arte e noi artisti “dobbiamo far immaginare un futuro migliore”. 

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7 Giugno 2020
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