Coronavirus, D’Amato: “A Roma focolaio dell’Irccs San Raffaele è sotto controllo”

"Sono ad oggi 35 i casi riferibili al focolaio dell'IRCCS San Raffaele Pisana di Roma e siamo in attesa dell'esito degli ultimi tamponi", dice l'assessore della Regione Lazio
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Sono ad oggi 35 i casi riferibili al focolaio dell’IRCCS San Raffaele Pisana di Roma e siamo in attesa dell’esito degli ultimi tamponi. Ne sono stati effettuati circa 700 tra pazienti, operatori e soggetti esterni. Al momento il focolaio e’ circoscritto e l’ipotesi maggiormente accreditata circa il caso indice e’ riferita ad alcuni operatori, siamo pero’ in attesa delle conclusioni dell’audit. Da domani l’indagine epidemiologica verra’ estesa in prima battuta ai pazienti e ai loro contatti stretti dimessi dalla struttura nelle ultime tre settimane ovvero a partire dal 18 di maggio. Potranno recarsi per i test, in sicurezza, da domani mattina in uno dei due drive-in della Asl Roma 3 situati presso l’ex ospedale Forlanini (entrata piazza Carlo Forlanini) e il secondo in via di Casal Bernocchi, 73. Verra’ fatto contestualmente anche un recall telefonico da parte della Asl e si risalira’ a tutti i contatti. Li andremo a cercare uno ad uno. Al momento i casi positivi sono stati tutti trasferiti dalla struttura e rimaniamo in attesa dell’esito degli ultimi tamponi”. Lo dichiara l’Assessore alla Sanita’ della Regione Lazio, Alessio D’Amato. 

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»