Giravolta 5 Stelle su legge elettorale, Pd attacca: ‘modello tedesco’ alla prova del voto segreto

Alla prima votazione, 66 franchi tiratori
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ROMA – Sessantasei: è questo il numero dei voti che sono mancati alla ‘coalizione’ composta da Pd, M5S, Fi e Lega durante le votazioni per le pregiudiziali di costituzionalità sulla legge elettorale, in votazione da questo pomeriggio alla Camera. Un numero che mina le sicurezze dell’atipica maggioranza parlamentare creatasi intorno al ‘modello tedesco’, all’inizio di un percorso che rischia di rivelarsi pieno di ostacoli. Saranno infatti 100, su altrettanti emendamenti, le votazioni a scrutinio segreto che il testo dovrà affrontare prima di arrivare all’approvazione definitiva, prevista per lunedì 12

E a soffiare sul fuoco arriva anche un post del blog dei pentastellati, dove il M5S afferma che “il testo di legge che uscirà dal voto degli emendamenti di questi giorni sarà ratificato dai nostri iscritti con una consultazione online”. Immediato, l’attacco del segretario dem Matteo Renzi: “I grillini cambiano idea sulla legge elettorale che loro stessi hanno voluto e votato. Sono passati due giorni e già hanno cambiato posizione? Due giorni!”

L’accordo, quindi, è nuovamente in discussione. A testimoniarlo anche gli emendamenti presentati dal M5S su voto disgiunto e preferenze, sui quali il relatore dem Emanuele Fiano ha già espresso parere negativo. “Se quelle proposte saranno approvate, l’accordo sulla legge elettorale muore” fanno sapere i democratici. A stretto giro, la replica del pentastellato Danilo Toninelli: “Non li ritiriamo. La legge è già buona, ma con quegli emendamenti la miglioriamo”.

di Michele Bollino

 

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