BOLOGNA – Crescono le malattie portate dalle zanzare e il Comune di Bologna amplia l’uso dei maschi sterili per ridurre il numero degli insetti. Quest’anno per la prima volta, dopo le sperimentazioni condotte nelle zone Bertalia e Casteldebole, la diffusione dei maschi sterili verrà praticata su 170 ettari nel quartiere San Donato-San Vitale, una area in cui vivono 11.000 residenti e che è una delle più colpite in città dalla presenza di zanzare. La campagna che viene realizzata anche grazie a una decina di partner privati che vanno dalla Fiera a Unipol, da Conad a Hera. Verrano effettuati due rilasci settimanali di maschi sterili, da maggio ad ottobre, per un totale di mezzo milione di esemplari a settimana. Il primo rilascio di zanzare maschio, che non pungono, è stato fatto proprio ieri.
“È l’area più vasta d’Italia, una cosa di cui andiamo fieri. Penso che possa essere la strada per cambiare rotta, per ridurre in maniera importante la densità della zanzara tigre che invece sta crescendo”, sottolinea Moreno Foschini del Centro Agricoltura Ambiente, che fornisce il servizio. Secondo Foschini ci sono tutte le condizioni per poter avviare un progetto pilota per estendere in tutta la città la ‘copertura’ con i maschi sterili, un metodo in grado di ridurre del 60-70% le uova sterili di zanzara tigre. “Da sola- dice- l’amministrazione pubblica probabilmente non riuscirà a sostenere i costi su tutta la città, però coinvolgendo soggetti che hanno interesse a ridurre la densità delle zanzare tigre sicuramente si può fare molto”.
“Se vogliamo lavorare sul fronte cittadino- conferma l’assessora comunale Matilde Madrid- certamente serve invito a partecipare non solo ai singoli cittadini che ovviamente dovranno fare il loro nelle loro aree ma a tutti i siti produttivi, direzionali e le realtà più strutturate. Certamente potranno essere dei partner importanti in questo lavoro”. Quest’anno il trattamento costerà 40.000 euro di fondi Pon Metro al Comune, a cui vanno aggiunti i fondi messi a disposizione dagli sponsor.
Continueranno intanto anche quest’anno i trattamenti ordinari, a partire da quelli per distruggere le larve in 90.000 tombini della città e all’interno delle oltre 200 aree scolastiche, che verranno effettuati regolarmente fino ad ottobre. Poi ovviamente ci sono gli interventi di emergenza da effettuare in caso di contagi virali da Dengue, West Nile, Zika e Chikungunya). “Quando siamo costretti ad intervenire sugli adulti dobbiamo usare metodi meno salutari per i cittadini- dice ancora Madrid- per questo vogliamo insistere sulla prevenzione in particolare con metodo del maschio sterile. Ma è importante è anche ciò che devono fare i cittadini sulle loro proprietà“.




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