domenica 17 Maggio 2026

Hantavirus, Bassetti: “C’è una potenziale epidemia ma in Italia si continua a parlare di Garlasco”

L'infettivologo lancia l'allarme sui social

ROMA – Un focolaio di hantavirus a bordo di una nave da crociera, tre morti, otto contagiati e la preoccupazione che il problema si stia allargando. È questo lo scenario su cui l’infettivologo Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive del San Martino di Genova, ha alzato la voce nelle ultime ore.

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Il ceppo individuato a bordo della nave olandese è il cosiddetto Andes, l’unica variante nota di hantavirus capace di passare da persona a persona, una caratteristica che rende il quadro significativamente più complesso rispetto ad altri focolai. L’hantavirus normalmente si trasmette attraverso il contatto con roditori selvatici o domestici, ma questa variante sudamericana rappresenta un’eccezione che ha messo in allerta la comunità scientifica internazionale.

Sia il paziente morto a Johannesburg che il paziente ricoverato a Zurigo hanno viaggiato venendo in contatto con molte persone. Stiamo parlando di una malattia infettiva da Hantavirus contagioso da persona a persona. Tutto questo apre a potenziali nuovi scenari epidemici già visti, e mal gestiti, nel recente passato. Bisogna tracciare urgentemente tutti i contatti”, dice Bassetti.

“Mi raccomando continuate a seguire il delitto di Garlasco e la salute della Famiglia del bosco- sottolinea ironicamente il medico- mentre il mondo evoluto si interroga su come rintracciare tutti i passeggeri che hanno avuto contatti con i casi di hantavirus della nave Hondius. Sono 23, i passeggeri che erano sulla nave e sono scesi il 22 aprile. Questi hanno viaggiato tra stazioni e aeroporti e chissà quante persone hanno incontrato“.

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