mercoledì 14 Ottobre 2026

Tg Esteri, edizione del 7 maggio 2025

Si parla di Conclave, Mozambico, lago Titicaca

PAPA. DON RUBAKARE: SUCCESSORE FRANCESCO EREDITI AMORE PER AFRICA

“In Congo tanti ragazzi denunciano che non possono più studiare a causa della guerra civile, che i coetanei vengono rapiti dai gruppi armati e le donne abusate. Mi auguro che il prossimo papa, come Francesco, erediti l’impegno di chiedere alle multinazionali di permettere all’Africa di decollare”. Parla padre Jean-Marie Rubakare, salesiano, già elemosiniere dei giovani presso la Conferenza episcopale della Repubblica democratica del Congo (Cenco). A Roma sono i giorni del conclave per la nomina del successore di Francesco. Da Kalemi, non lontano dalla guerra civile che infuria nel nord-est, il sacerdote lancia un appello: “Va raccolta la sua eredità”.

MOZAMBICO. AMNESTY: INDAGARE SULLE UCCISIONI DEI MANIFESTANTI

“Nel 2024 una delle peggiori repressioni delle proteste è avvenuta in Mozambico”. Lo sottolinea Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International, riferendo dei risultati del Rapporto 2024-2025 sui diritti umani nel mondo che certifica un preoccupante aumento a livello globale di pratiche autoritarie e repressione del dissenso”. Come quella registrata all’indomani delle elezioni generali di ottobre in Mozambico e la vittoria del presidente Chapo, contestata dall’oppositore Mondlane: “Nel nostro report si parla di 227 manifestanti uccisi, in realtà una ricerca successiva è arrivata a contarne fino a 400”. Bene la riappacificazione tra Mandlane e Chapo ma “per una pace vera e genuina serve giustizia, e ad Amnesty ad oggi non risulta che sia stato preso alcun provvedimento nei confronti delle forze di polizia e di sicurezza responsabili dei massacri di manifestanti”.

ONU. TAGLI USA, LE NAZIONI UNITE PROVANO A RIORGANIZZARSI

Agenzie accorpate, taglio ai dipendenti e chiusura delle sedi: questi i meccanismi che le Nazioni Unite potrebbero mettere in campo per rispondere alla crisi di liquidità determinata dal fatto che “gli Stati pagano in ritardo, o non pagano affatto”, come avverte il segretario generale Antonio Guterres. In allarme l’intero corpo lavorativo, a cui il segretario ha replicato di non essere il capo dell’Onu. Ogni proposta dovrà essere approvata dai 193 Stati membri. Tuttavia, dopo il congelamento da parte degli Stati Uniti, che da soli contribuivano al 25% del budget Onu, gli effetti già di vedono: l’Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha) ha annunciato che taglierà un quinto del proprio personale, mentre Unicef e Oim decurteranno rispettivamente il 20% e il 30% del proprio bilancio, determinando tagli a migliaia di posti di lavoro.

PERÙ. IL LAGO TITICACA SOGGETTO DI DIRITTO, ESULTANO GLI AMBIENTALISTI

Perù buone notizie per il lago Titicaca: il Consiglio regionale di Puno ha riconosciuto la principale fonte di acqua dolce del Sud America come entità giuridica. Così, le comunità native e locali vengono riconosciute come i principali soggetti da coinvolgere nella sua gestione. A lanciare questa battaglia legale è stata l’Organizzazione delle donne Aymara e Quechua unite per la difesa dell’acqua e del lago Titicaca, sostenute da studi a tutela ambientale condotti dall’Autorità nazionale per le acque. Entro 120 giorni dall’ordinanza di Puno, dovrà essere promulgato un regolamento per definire e garantire l’esercizio dei diritti riconosciuti.

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