Roma, dopo il no di Bertolaso è stallo nel centrodestra. I nomi in campo

L'ex capo della Protezione Civile, sponsorizzato da Salvini, non correrà per il Campidoglio. Tra Lega e FdI è gelo, in corsa restano Abodi e Colosimo e potrebbero rientrare Gasparri, Giro e Rampelli
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ROMA – Guido Bertolaso è fuori dalla corsa per la scelta del candidato sindaco del centrodestra a Roma. Sul campo restano i nomi di Andrea Abodi e quello di Chiara Colosimo, ma soprattutto potrebbero rientrare nella partita tre esponenti di peso della coalizione, Fabio Rampelli, Maurizio Gasparri e Francesco Giro. Tutti nomi, quest’ultimi, che in città hanno già un importante seguito, che per un motivo o per l’altro hanno incassato alcuni veti, ma che potrebbero essere presi in considerazione ‘last minute’ dai leader visto lo stallo in corso nel centrodestra.

GELO MELONI-SALVINI, NEI PROSSIMI GIORNI RIUNIONE CENTRODESTRA

La situazione nella coalizione, al pari di quello che avviene nel campo del centrosinistra, è piuttosto intricata. A contribuire all’incertezza sono anche i rapporti, descritti da diverse fonti interne come “molto freddi”, tra la leader di FdI, Giorgia Meloni, e il segretario della Lega, Matteo Salvini. Dopo gli scambi ruvidi tra i due, espressi anche pubblicamente sulla questione Copasir, il tavolo dei leader su Roma è stato rimandato ‘sine die’. Secondo le ultime indiscrezioni arrivate in giornata da fonti vicine alla Lega “nei prossimi giorni ci sarà una riunione di centrodestra, con i responsabili degli enti locali dei partiti, sul tema elezioni amministrative”. Ma una data ufficiale per l’incontro tra i leader ancora non c’è.

BERTOLASO, NO CATEGORICO ALLA CANDIDATURA

La conseguenza è che i candidati in campo scarseggiano e il tempo è quasi scaduto. Il più noto, tra i nomi fatti circolare negli ultimi mesi, era, appunto, quello di Guido Bertolaso. Ma chi lo ha sentito, anche in privato, nelle ultime ore smentisce “nella maniera più categorica” la possibilità che l’ex Capo della Protezione civile possa scendere in campo. “Bertolaso non si candida, non ci pensa proprio. Ne è assolutamente convinto”, sono le parole raccolte dall’agenzia Dire.

LE AMBIZIONI REGIONALI DI FDI E IL RUOLO DEI FORZISTI

Nella complicata partita bisogna tenere in considerazione anche le ambizioni di FdI in chiave regionale. Indipendentemente dal fatto che Nicola Zingaretti scenda in campo per la sfida verso il Campidoglio il tema di chi candidare alla presidenza della Regione Lazio, quando finirà l’esperienza di Zingaretti, esiste. FdI pensa da tempo a Francesco Lollobrigida, vicinissimo a Giorgia Meloni. La Lega risponde con Claudio Durigon. È chiaro, ad ogni modo, che se per Fratelli d’Italia la priorità sarà la presidenza della Regione, diventerà più difficile imporre un proprio candidato a Roma, ad esempio Abodi. E in questa dinamica rientrano nel gioco Gasparri e Giro, entrambi disponibili. Il primo, vista l’origine politica nella destra romana, sarebbe visto più positivamente da FdI, anche se da tempo Gasparri milita in Forza Italia. Il secondo ha una doppia tessera: FI e Lega, e quindi potrebbe raccogliere il favore di Salvini dopo la delusione per le decisioni di Bertolaso. Resta sullo sfondo Fabio Rampelli, innamorato della sua Roma da sempre. Ma, ai suoi, il ‘colonnello’ di FdI ha fatto più volte sapere che sarebbe pronto a sacrificarsi solo in caso di estremo bisogno. Visto il poco tempo che resta prima del voto di autunno, forse siamo entrati proprio nel momento del bisogno. Ma solo Meloni, Salvini e Berlusconi potranno sciogliere ogni dubbio. I candidati sono tutti lì, pronti in attesa della loro ultima parola.

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