Borrelli: “Se i contagi dovessero ripartire previsto inasprimento delle misure”

Lo dice il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, in audizione in commissione Affari costituzionali alla Camera
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – “E’ in corso un monitoraggio, e’ previsto un inasprimento delle misure di contenimento se ci fossero fenomeni che dovessero rimarcare la ripartenza del virus“. Lo dice il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, in audizione in commissione Affari costituzionali alla Camera.

“Sui vari scenari per le riaperture predisposti dal dossier- specifica Borrelli- so che il ministero della Salute ha lavorato insieme al Cts sulle ipotesi che hanno permesso di fare valutazioni e di adottare misure per il potenziamento delle strutture e delle strumentazioni sanitarie. Finche’ sara operativo, il Comitato tecnico scientifico (Cts) fornira’ il contributo della scienza al decisore politico dando tutto il supporto possibile”.

LE CONFERENZE STAMPA DELLE 18

Le conferenze stampa della Protezione Civile delle ore 18 sul coronavirus, cominciate il 23 febbraio e concluse il 30 aprile, “sono state un momento di fondamentale comunicazione all’insegna della trasparenza. Ho avuto ritorni positivi dalla popolazione che si sentiva informata per presenza di esperti che illustravano le misure da attuare. Ora si prevede un cambio di comunicazione. Dal 30 aprile c’e’ stato uno stop delle conferenze, l’attivita’ comunicazione dovra’ essere rimodulata”.

“IL SISTEMA HA FUNZIONATO BENE”

“Dall’inizio dell’emergenza coronavirus sono state emanate 29 ordinanze di protezione civile per disciplinare alcuni interventi come il il rientro degli studenti italiani presenti nei territori internazionali e in aree a rischio, la possibilita’ di usufruire di deroghe da parte del ministero dell’Istruzione per la conclusione del’anno scolastico e l’incremento del personale medico”.

“La task force messa in campo dalla Protezione civile e’ composta da 500 medici, 500 infermieri, di 1.500 operatori socio-sanitari. Sul conto corrente della Protezione Civile sono stati raccolti fino oltre 142 milioni, di cui 117 milioni gia’ spesi per l’acquisto di dpi. Al 3 maggio Consip ha provveduto a consegnare 3.975.540 dispositivi di protezione individuale e 3.034 ventilatori polmonari”.

Il sistema ha funzionato bene per sussidiarieta’ orizzontale e verticale nei rapporti tra Regioni, Dpc e Cts. Non faccio mistero che ho vissuto situazioni di difficolta’ nella prima fase dell’emergenza, era difficilissimo trovare risposte e interlocutori per le forniture di dpi e mascherine. A fine di marzo c’era una carenza dei tamponi, ma ora non abbiamo piu’ problemi”.

Dall’inizio dell’emergenza “abbiamo dovuto gestire 10 navi da crociera con 9 mila persone a bordo tra passeggeri ed equipaggio. Sono 4 milioni i passeggeri monitorati nei nostri aeroporti, 191 mila persone controllate a bordo di oltre un migliaio di navi transitate nei porti italiani. Su 4 milioni di passeggeri monitorati negli aeroporti, 2.966 sono risultati sopra la soglia di 37,5 di febbre”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

7 Maggio 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»