L’Emilia-Romagna ora studia riapertura piscine e palestre

Tutti gli impianti, le strutture e anche i circoli potranno dunque riaprire ma solo se all'aperto: spogliatoi, bar e segreterie resteranno chiuse
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BOLOGNA – Permesso lo sport all’aperto in tutta la regione, ora il prossimo obiettivo è riaprire piscine e palestre. Lo ha detto stamane in commissione il capo di gabinetto della Regione Emilia-Romagna Giammaria Manghi, illustrando in commissione la nuova ordinanza firmata dal presidente Stefano Bonaccini. Ora si apre il file sport al chiuso, ovvero “l’apertura degli impianti sportivi, piscine e palestre, sia dal punto di vista sanitario che per quanto riguarda le modalità di accesso”. Nessuna data però, al momento. Si resta alla possibilità di praticare anche sport di gruppo, ma rigorosamente all’aperto e con distanziamento sociale.

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“Per quanto riguarda lo sport professionistico, la posizione della nostra Regione è diventata posizione nazionale”, sostiene Manghi: “Si consente, infatti, la ripresa degli allenamenti del professionista o dell’atleta nazionale, sia individualmente che in gruppo, ma con distanziamento sociale”.

Le squadre di calcio professioniste tornano quindi ad allenarsi, privilegiando la parte tecnica o atletica, in impianti a porte chiuse e in piccoli gruppi senza contatto fra loro. Sì, in generale, agli sport individuali come il tiro all’arco, il golf, la pesca e anche il tennis che garantiscono il distanziamento fisico purché svolti all’aria aperta. Tutti gli impianti, le strutture e anche i circoli potranno dunque riaprire ma solo se all’aperto: spogliatoi, bar e segreterie resteranno chiuse.

Anche “le squadre di calcio degli allievi e dei pulcini- ha chiarito Manghi- potranno riprendere ad allenarsi come i professionisti: all’aperto e garantendo distanziamento sociale”. Consentiti poi gli sport acquatici negli “specchi d’acqua” (termine che indica fiumi, laghi e mare e che esclude le piscine) come windsurf, attività subacquea, vela singola e navigazione da diporto. Per le attività da svolgere in mare, “saranno i sindaci dei vari Comuni a indicare il percorso o l’accesso per raggiungerlo” ha chiarito il capo di gabinetto di Bonaccini.

Si potrà anche usare la moto “ma non per fare un giro visto che il turismo ancora non è consentito, ma solo per raggiungere un luogo dove fare attività sportiva”. Via libera anche a motocross ed enduro purché praticati non in gruppo. In ogni caso, “sono in corso di preparazione alcune Faq che chiariranno tutti i dubbi” ha concluso Manghi.

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7 Maggio 2020
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