Inquinamento del litorale domitio, gli effetti della fine del lockdown sull’ambiente

"Nella fase 2 sono ricominciate le operazioni di criminali incalliti" dichiara il sindaco di Castel Volturno Luigi Umberto Petrella
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NAPOLI – Rilievi dell’Arpac alla foce del canale Agnena al confine tra i comuni di Castel Volturno e Mondragone nel casertano. Le immagini di una chiazza nera nella foce da ieri stanno facendo il giro dei social e sono state diffuse anche dal sindaco di Castel Volturno Luigi Umberto Petrella. Ieri sera, intorno alle 23, sono iniziati i rilievi dell’agenzia regionale per la protezione ambientale in Campania in collaborazione con la capitaneria di porto di Castel Volturno e la guardia costiera di Mondragone. “Sono trascorsi solo tre giorni dall’allentarsi delle restrizioni a causa del Covid-19 – dice Petrella – e dalla riapertura di alcune attivita’ aziendali. Eppure sul litorale Domitio sta succedendo l’inverosimile, quello che mai avremmo voluto rivedere. Nella cosiddetta fase 2 sono ricominciate le operazioni di criminali incalliti che hanno contribuito nel tempo alla devastazione dell’ambiente. Sono in corso indagini da parte delle forze dell’ordine e della procura di Santa Maria Capua Vetere. Non dobbiamo difenderci solo dal nemico invisibile e virale, il Covid-19, ma soprattutto da “attacchi terroristici” di persone senza scrupoli”. 

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