Coronavirus, la Liguria pensa a un braccialetto per le spiagge: suona se ti avvicini troppo

Misura la temperatura e avverte con un suono se la distanza da un'altra persona diventa troppo ravvicinata: la Liguria ci sta ragionando
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GENOVA – Potrebbe essere una versione semplificata di “iFeel-You”, il braccialetto intelligente sviluppato dall’Istituto italiano di tecnologia con sede a Genova, la chiave di volta per far partire la stagione balneare in Liguria. Uno “smartband” per monitorare la distanza di sicurezza tra persone e la temperatura corporea che sarebbe dato in dotazione a tutti i bagnanti e che suonerebbe o vibrerebbe in caso di riduzione eccessiva della distanza interpersonale. E’ una delle ipotesi messe sul tavolo ieri pomeriggio dalla task force della Regione, in attesa dei protocolli sul turismo a cui stanno lavorando i tecnici del governo assieme all’Inail.

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“Ma il tema dei temi è la riapertura almeno dei confini regionali- avverte il governatore Giovanni Toti, questa mattina a ‘Centocittà’ su Radio 1 Rai- per quanto riguarda la Liguria il turismo autoctono vale meno del 20% del totale. Comunque, sono abbastanza ottimista perché gli stabilimenti balneari sono sostanzialmente vita all’aria aperta e non avremo difficoltà ad applicare profilassi e misure di sicurezza”. In proposito, la Regione starebbe pensando all’introduzione di vigilantes che, in aggiunta ai bagnini, facciano rispettare il contingentamento degli accessi e il divieto di assembramenti anche nelle spiagge libere.

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Ci sono, poi, diversi Comuni di entrambe le riviere che guardano con interesse allo sviluppo di un’app che consenta di prenotare i propri metri quadrati di litorale libero, evitando così ai turisti di mettersi in viaggio inutilmente: su tutti Sestri Levante, da una parte, e Bergeggi, dall’altra, ma l’idea sta prendendo sempre più campo.

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7 Maggio 2020
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