Prestazioni sessuali in cambio di esami, sospeso docente universitario a Napoli

Si tratta di Angelo Scala, ex titolare della cattedra di diritto processuale civile delle università di Napoli Federico II e Giustino Fortunato di Benevento
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NAPOLI – Non si è trattato di condotte episodiche, ma di fatti che avvenivano con una certa ricorrenza e sistematicità. Il professore Angelo Scala, docente di 51 anni e titolare della cattedra di diritto processuale civile nell’università di Napoli Federico II e dell’università telematica Giustino Fortunato di Benevento, è stato raggiunto da un’ordinanza con cui il gip del tribunale di Napoli ha disposto la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio di docente universitario per nove mesi. L’ordinanza è stata seguita stamattina dal nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Napoli. La polizia giudiziaria ha inoltre eseguito un decreto di perquisizione e sequestro adottato dalla procura della Repubblica di Napoli. L’ipotesi della procura è che Scala, poi dimessosi dagli incarichi, organizzava degli incontri con alcuni studenti, uomini e donne, che accettavano uno scambio di prestazioni sessuali per il superamento dell’esame, sia in diritto processuale civile, che in altre materie, poichè Scala prometteva agli studenti di intercedere con altri titolari di cattedra. I fatti sono accaduti tra la primavera del 2019 e i primi mesi del 2020. In molti nel dipartimento conoscevano queste dinamiche, di cui pero’ non erano consapevoli i vertici dell’ateneo federiciano.

 Al momento non ci sono altri docenti indagati, mentre é da chiarire la posizione di alcuni allievi della Federico II e dell’Unifortunato. È esclusa l’ipotesi della violenza sessuale, poichè, secondo la procura, c’era una sorta di accordo tra lo studente e il professore o comunque il singolo allievo sceglieva consapevolamente di aderire alla condotta di induzione. In tanti chiaramente non accettavano gli incontri con il professore e vengono considerati dalla procura potenziali vittime di una tentata concussione. Gli esami ‘regalati’ in cambio di sesso a volte non venivano neppure sostenuti ma formalmente risultavano superati. Tutti questi esami verranno annullati. L’inchiesta è partita da un’altra indagine e si è nutrita di elementi ottenuti grazie a un controllo delle comunicazioni tra il docente e gli studenti e anche dei movimenti delle persone coinvolte. Nessuno degli studenti ha sporto denuncia all’autorità giudiziaria ma, durante l’indagine, le persone coinvolte sono state interrogate.

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7 Maggio 2020
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