FOTO | Napoli, Mattarella al Santobono per fare visita a Noemi

La bambina, colpita da un proiettile venerdì scorso in piazza Nazionale nel corso di una sparatoria, è ricoverata in rianimazione
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

NAPOLI – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato al Santobono di Napoli per far visita a Noemi. La bambina, colpita da un proiettile venerdì scorso in piazza Nazionale nel corso di una sparatoria, è ricoverata in rianimazione.

Il capo dello Stato è giunto all’ospedale pediatrico dopo aver partecipato, al teatro San Carlo, al tredicesimo simposio di Cotec Europa sulla Pubblica Amministrazione 4.0.

LEGGI ANCHE: Napoli, Fico da Noemi ferita. In piazza in migliaia per dire ‘no’ alla camorra

NAPOLI. DE MAGISTRIS: MATTARELLA COLPITO DA REAZIONE CITTÀ DOPO CASO NOEMI

“Il presidente Mattarella ha portato il suo pensiero per quanto accaduto e soprattutto è rimasto colpito dalla reazione della città che si è raccolta nell’iniziativa in piazza Nazionale”. Lo ha spiegato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che ha partecipato a un pranzo con il Capo dello Stato nel palazzo Reale al termine del simposio promosso da Codec Europa sulla Pa 4.0.

Con Sergio Mattarella c’è stato “uno scambio di battute – ha detto il primo cittadino – e un saluto veloce ma non abbiamo fatto un’analisi complessiva dell’episodio di piazza Nazionale, non c’è stato il tempo. Tutti ci auguriamo che quel criminale venga preso subito e che Noemi possa stare meglio già nelle prossime ore”.

L’ex Pm ha ribadito che il presidente della Repubblica “è sempre attento alla città di Napoli, è sensibile, puntuale e presente” ma “non sono previsti altri incontri a Roma con Mattarella per parlare di Napoli”, ha aggiunto il sindaco.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

7 Maggio 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»