Consultazioni atto terzo, ecco le posizioni in campo

Terzo giro di consultazioni per il Capo dello Stato, ma i partiti arrivano con posizioni cristallizzate. Sullo sfondo, ipotesi governo di tregua
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato le forze politiche per un terzo giro di consultazioni.

LEGGI ANCHE: Mattarella pensa a un “governo di tregua”: Pd e Centrodestra disponibili, M5S dice no

Si comincia alle 10 con il Movimento 5 stelle, poi sarà la volta del centrodestra e del Pd. Nel pomeriggio attesi LeU, Svp Union Valdotaine, e i due gruppi misti. La chiusura con i presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico ed Elisabetta Casellati.

Secondo le ultime indiscrezioni, se il Capo dello Stato rileverà il persistere dello stallo potrebbe chiedere ai partiti di sostenere tutti insieme “un governo di tregua” che abbia come principali obiettivi la manovra economica e il contributo alla discussione della riforma dell’Unione europea.

Pd, Centrodestra e M5s sembra si presentino a questo nuovo appuntamento con delle posizioni cristallizzate: il Pd esclude accordi di governo con Di Maio e Salvini, ma è disponibile a partecipare a un governo del presidente. Salvini chiede l’incarico e spera di trovare una maggioranza in Parlamento mentre il Movimento non vede altra soluzione che tornare alle urne il più presto possibile.

PARTITO DEMOCRATICO

“Lunedì andremo da Mattarella con spirito costruttivo. Tanto più oggi dobbiamo supportare l’operato del Capo dello Stato a cui vanno i nostri sentimenti di stima e fiducia”. Queste le parole del segretario reggente Maurizio Martina alla direzione dove la sua relazione è stata votata all’unanimità.

LEGGI ANCHE: “Renzi lavorava ad un accordo con M5S ma Boschi gli ha fatto cambiare idea”

Il confronto con il Movimento 5 stelle per dar vita a un governo è un capitolo chiuso, così come un’intesa con il centrodestra. Il Partito Democratico salirà al Colle mettendosi a disposizione del presidente della Repubblica per collaborare alla formazione di un governo di tregua o di scopo e superare la sessione di Bilancio, scongiurare l’aumento dell’Iva e dare modo al paese di partecipare ai prossimi vertici europei con un esecutivo nella pienezza dei poteri.

LEGGI ANCHE: Renzi: “Orgoglioso di aver evitato accordo con M5S”

Come sottolineato dallo stesso Martina non sembrano esserci margini per mettere sul tavolo una riforma del sistema istituzionale. La soluzione per i dem sembra essere quella di un esecutivo sostenuto da tutti.

CENTRODESTRA

Matteo Salvini chiederà a Mattarella un incarico a nome del centrodestra per cercare in Parlamento i numeri necessari a trovare una maggioranza, rivolgendosi ancora una volta al Movimento 5 stelle, ma anche al gruppo Misto e ad altri parlamentare che trasversalmente possano essere interessati al programma della coalizione rappresentata dal leader della Lega.

Salvini continua a non voler cercare alcuna intesa con il Pd e a rifiutare un governo tecnico, di scopo o con tutti. I suoi alleati, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni, nei giorni scorsi hanno ipotizzato un governo di minoranza del centrodestra che accompagni il paese alle prossime elezioni.

Più sfumata la posizione del presidente di Forza Italia che non sarebbe contrario a priori a un governo del presidente rappresentato da tutte le forze politiche.

MOVIMENTO 5 STELLE

Per il Capo politico Luigi Di Maio, sfumati gli accordi con la Lega prima e con il Pd poi, non c’è altra prospettiva alle elezioni anticipate.

Il Movimento 5 stelle, ripetono i dirigenti, non parteciperanno ad alcun governo tecnico o del presidente con gli altri partiti. Di Maio ha parlato di “ammucchiata contro i 5 stelle” e la linea ufficiale è quella di tornare al voto, magari il 24 giugno, con il Rosatellum, confidando che la sfida si tradurrà in un ballottaggio con il Carroccio di Salvini.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»