MAFIA, SELFIE MELONI CON GIOACCHINO AMICO. LA PREMIER: SOLO FANGO
È polemica per un selfie del 2019 che ritrae la premier Giorgia Meloni insieme a Gioacchino Amico, figura centrale dell’inchiesta ‘Hydra’ e ritenuto vicino al clan Senese. La foto risale a un evento di Fratelli d’Italia del 2019. Dura la replica di Meloni: “Esistono decine di migliaia di foto mie con persone che chiedono semplicemente un selfie”, le parole della presidente del Consiglio, che parla di “fango” e “squallidi attacchi in malafede”. “Il mio impegno contro ogni mafia è cristallino, coerente, duraturo”, aggiunge la premier. Le opposizioni però non ci stanno: “Non è un selfie qualsiasi, è un fatto politico”, incalza il Pd. “Meloni non se la caverà con i soliti quattro slogan”, attacca il M5S, parlando di “un quadro complessivo gravissimo che riguarda Fdi”. Invece di prendersela con i giornalisti, rincarano da Avs, “Meloni spieghi la facilità di relazione del suo partito con questi personaggi”.
IRAN, CROSETTO: LA CRISI PIÙ DURA, NON ABBIAMO IMPARATO NULLA DA HIROSHIMA
La crisi in Iran e in Medio Oriente “è una situazione che non ha precedenti nella storia dei decenni recenti”. A lanciare l’allarme è il ministro della Difesa Guido Crosetto, che oggi è intervenuto alla Camera con un’informativa sull’impiego delle basi Usa in Italia. Quello che preoccupa maggiormente è un’ulteriore escalation: “Temo che ciò che già è drammatico possa precipitare ancor di più”, dice Crosetto. “Sono esseri umani come noi quelli che hanno deciso che per far finire un conflitto fossero accettabili anche Hiroshima e Nagasaki. Purtroppo- sottolinea il ministro- continuiamo ad avere armi nucleari e chi non le ha le cerca. Non abbiamo imparato nulla: il rischio è la follia”.
LAVORO. SMART WORKING, DA OGGI MULTE AD AZIENDE PER MANCATA INFORMAZION
Dalle multe all’arresto per le aziende che non informano i propri dipendenti sulla sicurezza sul lavoro. Da oggi il datore di lavoro rischia da due a quattro mesi di arresto e una sanzione da oltre mille a più di 7 mila euro se non consegna, con cadenza almeno annuale, una informativa scritta ai dipendenti in smart working e ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Vanno comunicati i rischi generali e quelli del lavoro agile legati all’utilizzo dei computer, come affaticamento visivo e problematiche posturali. Intanto visti gli effetti della guerra sui mercati energetici la Cgil chiede di aumentare in tutte le amministrazioni pubbliche il ricorso al lavoro da remoto “per favorire il minore impatto possibile dell’incremento dei prezzi dei carburanti”.
CENTO ANNI FA MORIVA GIOVANNI AMENDOLA, IL RICORDO DI MATTARELLA
Cento anni fa, a causa di una brutale aggressione fascista, moriva Giovanni Amendola, guida della secessione dell’Aventino dopo l’omicidio Matteotti e figura centrale dell’antifascismo liberale. “La Repubblica lo ricorda come uno dei più prestigiosi esponenti che seppe opporsi – pagando di persona – all’involuzione autoritaria delle istituzioni”, il ricordo di Sergio Mattarella. “La ricorrenza del centenario- ha detto il Presidente della Repubblica- consente di cogliere radici ideali e fili di continuità tra la battaglia per la libertà e la democrazia dei primi anni Venti del Novecento e lo Stato di diritto, il pluralismo delle istituzioni e della società che ha preso forma con la Repubblica”, ha concluso Mattarella.







