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Cashback, dal Senato ok al monitoraggio: respinta mozione Fdi per lo stop

A gennaio, quando tutto il centrodestra era opposizione, la mozione del partito di Giorgia Meloni era stata sottoscritta anche da Lega e Forza Italia che oggi però decidono di astenersi
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ROMA – L’Aula del Senato boccia la mozione di Fratelli d’Italia (a cui il Governo ha dato parere negativo) che chiedeva la cancellazione del cashback per destinare le risorse del ‘bonus acquisti con carte digitali’ ai commercianti e alle imprese in difficoltà economica a causa del Covid. Passa invece l’impegno – con un ordine del giorno della maggioranza accolto dal Governo – di procedere a un monitoraggio della norma introdotta dall’esecutivo Conte “anche al fine di adottare eventuali provvedimenti correttivi, con una valutazione retrospettiva di costi e benefici in un quadro più generale di riforma e di modernizzazione in senso digitale del sistema dei pagamenti effettuati al di fuori dell’esercizio dell’attività di impresa, arte o professione”.

A gennaio, quando tutto il centrodestra era opposizione, la mozione del partito di Giorgia Meloni era stata sottoscritta anche da Lega e Forza Italia che oggi però decidono di astenersi consentendo che il testo sia respinto dall’Aula di Palazzo Madama. Dopo la bocciatura della mozione dai banchi di Fratelli d’Italia si sono udite le urla: “Vergogna, vergogna”. La mozione è stata respinta con 20 voti a favore, 114 contrari e 89 astenuti (FI-Lega e Italia Viva). L’odg della maggioranza è passato con con 190 sì, 20 no e 13 astenuti.

Durante il dibattitto in aula al Senato, la Lega ha comunque sottolineato la sua contrarietà “alla demonizzazione dell’uso del contante” e chiesto “correttivi” sulla norma. Dal partito di Berlusconi è stato sottolineato che votare la mozione Fdi avrebbe significato “assumere oggi una posizione ideologica solo per mettere una bandierina che danneggia il Paese”. Per Fi il cashback è “un provvedimento che va sicuramente modificato e ricalibrato ma che non puo’ essere una questione di vita o di morte”.

Assolutamente convinto che la misura non vada cancellata il Movimento 5 stelle secondo il quale la mozione Fdi “non si basa su dati di fatto” ma “su un contrasto di quanto è stato introdotto con il Governo Conte dileggiando ogni cosa, anche quelle meglio riuscite come il cashback”.

Dal Pd è stato osservato che con il monitoraggio voluto dall’odg della maggioranza “si rifletterà sul programma” cashback valutando “correttivi e possibili miglioramenti che si tradurranno poi in risparmi”. Oggi però, secondo il Pd “occorre anche garantire la certezza del diritto senza dire ai commercianti che hanno investito soldi per adeguare la strumentazione” di cassa “che si è scherzato con il cashback”.

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