Friuli Venezia Giulia, Zanin difende l’identità multilinguistica al tavolo Rai

Piero Mauro Zanin
Secondo il presidente del consiglio regionale la proposta di predisporre due distinte convenzioni per programmi radiotelevisivi in italiano e sloveno da una parte e per il friulano dall'altra, costituirebbe una minaccia per un'unità regionale "che esalta e fa proprie tutte le diversità identitarie"
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TRIESTE – “L’identità multilinguistica e multiculturale del Friuli Venezia Giulia deve trovare piena realizzazione e tutela nel rinnovo della convenzione, in scadenza il prossimo 29 aprile, per la trasmissione di programmi radiotelevisivi in italiano, friulano e sloveno che Rai stipulerà con il dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della presidenza del consiglio dei ministri”. Piero Mauro Zanin, presidente del consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, difende il patrimonio di culture e tradizioni della regione, e lo fa durante il Tavolo di confronto Rai-Regione a cui, oltre al Corecom che l’ha organizzato, hanno preso parte l’assessore regionale alle Lingue minoritarie, Pierpaolo Roberti, e i dirigenti della pubblica emittenza. “Ciò significa- precisa Zanin- un accordo esclusivo per la nostra regione caratterizzato da qualità e quantità proporzionalmente confacenti al peso specifico delle comunità linguistiche che la caratterizzano”.

Secondo il presidente dell’aula la proposta di predisporre due distinte convenzioni per italiano e sloveno da una parte e per il friulano dall’altra, costituirebbe una minaccia per un’unità regionale “che esalta e fa proprie tutte le diversità identitarie, facendone tesoro- sottolinea- attraverso una specialità contraddistinta da cultura e responsabilità”. Zanin ricorda come gli spazi per lo sloveno siano considerati adeguati dai rappresentanti locali, mentre chiede “almeno pari dignità al ladino per una lingua friulana che, solo in regione- ricorda- è parlata da una popolazione dieci volte superiore”.

Il presidente spiega che le 489 ore di trasmissioni previste per la minoranza ladina in Alto Adige, rispetto alle 124 complessive riservate alla comunità friulana, sono numeri che non rispettano quanto previsto dalle norme nazionali di tutela. Secondo Zanin poi con l’atto integrativo dello scorso anno qualcosa è migliorato per il friulano, “ma- avverte- le sollecitazioni giunte in consiglio regionale richiedono un supporto più adeguato, soprattutto per quanto riguarda la produzione televisiva. “Tra l’altro- conclude- proprio a fronte di una programmazione in friulano garantita dal territorio per il territorio, nulla sembra ancora essere stato fatto rispetto alle necessità di innovazione tecnologica e rafforzamento di risorse professionali già palesate per la sede Rai di Udine”.

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