Violenza donne, presto sui taxi di Roma campagna informativa su app YouPol

È l'idea lanciata stamattina nel corso della Commissione Pari Opportunità di Roma Capitale dalle 'Tassiste di Roma', associazione che offre da sempre il suo supporto alle donne che vivono situazioni di abuso o maltrattamento
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ROMA – Una collaborazione con la Polizia di Stato per pubblicizzare sui taxi YouPol, l’app nata per segnalare anonimamente episodi di bullismo o spaccio di stupefacenti e, dal primo lockdown, anche maltrattamenti e violenze domestiche. È l’idea lanciata stamattina nel corso della Commissione Pari Opportunità di Roma Capitale dalle ‘Tassiste di Roma’, associazione da sempre sensibile al tema della violenza di genere che rinnova il suo supporto al fianco delle donne che vivono in situazioni di abuso o maltrattamento proponendo una campagna di comunicazione finalizzata a diffondere la conoscenza di questo strumento digitale.

“Potrebbe essere una bellissima strada, un’ottima collaborazione” per informare su uno “strumento di lavoro eccellente, dietro al quale c’è il lavoro di tanti uomini in sala operativa h24”, commenta Massimo Improta, dirigente dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura di Roma, che, intervenendo in Commissione, plaude e accoglie l’idea dell’associazione. “Non si tratta di un’alternativa al numero di emergenza 112, per chiedere l’intervento immediato di una volante”, specifica Improta sull’app, ma una volta fatta la segnalazione “parte subito un approfondimento investigativo si cerca di capire da dove viene la segnalazione e si interloquisce con chi l’ha fatta, che può non essere la vittima”, spiega Pamela Franconieri, vicequestore aggiunto della Polizia di Stato. Insomma, “YouPol è uno dei mezzi attraverso i quali chi è vittima di violenza di genere può arrivare in un ufficio di Polizia senza uscire di casa”, sottolinea Franconieri, visto che, oltre alla possibilità di scrivere agli operatori, consente di inviare “foto, video o semplicemente di geolocalizzarsi”, precisa Giorgia Colapicchioni, assistente capo della Questura di Roma.

“Siamo venute a conoscenza di questa app dalla Commissione Pari Opportunità del VII Municipio- racconta Maria Grazia Danesi, presidente dell’associazione ‘Tassiste di Roma’- Abbiamo realizzato diverse iniziative per il contrasto della violenza di genere, da qui è venuta l’idea di diffondere la conoscenza di questa app, che, tra le persone con cui ho parlato, nessuno conosceva”. Il taxi potrebbe, dunque, diventare un “mezzo di informazione”, rispondendo, con una pubblicità interna ed esterna al veicolo, anche all’esigenza di arrivare a diversi target: “Chi sale a bordo, di solito, è informato o ha modo di esserlo anche attraverso altri canali- spiega la tassista- la striscia sul lunotto posteriore, invece, raggiunge anche chi il taxi non l’ha mai preso e ha una visibilità immediata, stando i nostri mezzi h24 in giro per la città. Possiamo realizzare questa campagna informativa in modo completamente gratuito e coinvolgere anche altre associazioni di tassisti in tutta Italia”.

Ipotesi che incontra l’entusiasmo di Improta: “Abbiamo bisogna di forza e di sponsor– avverte- più categorie mettiamo in campo per pubblicizzare l’app più questa campagna di informazione avrà un maggior impulso”. Spunto raccolto anche da Maria Gabriella Salatini, dell’ufficio Pari Opportunità-Dipartimento Comunicazione di Roma Capitale, che propone di inserirsi nella campagna e “fare sinergia per pubblicizzare YouPol attraverso i social di Roma Capitale e il portale istituzionale”. “Come Commissione ci mettiamo a disposizione per ulteriori raccordi e accordi che dovessero scaturire- conclude la presidente della Cpo capitolina, Gemma Guerrini- Mi impegno a far approvare quanto prima il verbale di questa seduta per renderlo fruibile alla Polizia di Stato e dare seguito a quanto emerso in Commissione”.

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