VIDEO | Coronavirus, smart working? “Avere orari per conciliare lavoro e figli”

Ne parla lo psicoterapeuta Federico Bianchi di Castelbianco
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ROMA – “Lo smart working deve avere degli orari. Bisogna rispettare tempi e spazi per conciliare il lavoro e la cura dei propri bambini”. È il consiglio rivolto ai genitori da Federico Bianchi di Castelbianco, direttore dell’Istituto di Ortofonologia (IdO), spiegando come gestire gli impegni dei grandi con le necessità dei piccoli.

“Il genitore lavorerà meglio quando il figlio sarà in comunicazione con gli insegnanti per fare la lezione e i compiti a distanza, o anche quando sarà concessa al bambino quell’ora di svago con i videogiochi o la televisione. Sommando i tempi si riesce a ricavare uno spazio ottimale per svolgere il lavoro agile. Nel mezzo c’è spazio anche per mangiare o giocare insieme”.

Secondo lo psicologo fondamentale per i bambini è il programma del ministero dell’Istruzione per proseguire la didattica, con i docenti che portano avanti le videolezioni.

“È importante soprattutto per gli alunni delle elementari. È un’attività sana che porterà tantissimi vantaggi in futuro e quando torneranno a scuola saranno diversi e propositivi. Verrà fuori la loro resilienza in grande stile e porterà solo dei benefici. L’errore che i genitori in questo momento non devono commettere- ammonisce il direttore dell’IdO- è sovraccaricare di compiti i propri figli per tenerli impegnati. Ci pensano gli insegnanti ad assegnare i compiti a casa e ognuno deve rispettare il proprio ruolo. I bambini- conclude- stanno male per questi continui atteggiamenti richiestivi da parte dei genitori che creano danni enormi“.

L’equipe multidisciplinare dell’IdO offre in questo periodo di emergenza delle consulenze gratuite e mette a disposizione numerosi video tutorial per le famiglie di bambini e ragazzi affetti da disturbi globali e specifici dello sviluppo, disagio scolastico e psicologico attraverso gli sportelli ‘Ido con voi’ (sul sito www.ortofonologia.it, realizzato in collaborazione con la Società italiana di pediatria) e ’30 psicologi in ascolto’ nell’ambito del progetto ‘Lontani ma vicini’ (sul sito www.diregiovani.it). Quest’ultimo rivolto anche agli insegnanti.

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7 Aprile 2020
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