fbpx

Tg Ambiente, edizione del 7 aprile 2020

– RINVIATE A 2021 COP26, PRE-COP, YOUTH FOR CLIMATE

La ventiseiesima conferenza annuale delle Nazioni Unite per il Clima, la COP26, che era prevista a Glasgow dal 9 al 20 novembre di quest’anno e doveva essere anticipata dalla COP dei giovani e da una pre-COP in Italia, è stata rinviata a causa della pandemia da COVID-19. La decisione è stata presa dai rappresentanti della COP per le Nazioni Unite insieme a Regno Unito e Italia, co-organizzatori dell’evento. Le nuove date della conferenza riprogrammata per il 2021, sempre ospitata a Glasgow dal Regno Unito e in collaborazione con l’Italia, saranno fissate dopo ulteriori discussioni con le parti. “Anche i due appuntamenti preparatori, la pre-Cop e la Youth for climate, che si sarebbero dovuti tenere in Italia, a Milano, il prossimo autunno saranno spostati”, precisa il ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

– CORONAVIRUS. UN ITALIANO ‘AL SICURO’ NELL’ARTICO

C’è un italiano al riparo dal Covid-19 che ha stravolto la nostra esistenza, e sarà lo stesso virus a decidere quando potrà tornare a casa. E’ Marco Casula, tecnico dell’Istituto di scienze polari del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Venezia, che si trova nella Base Dirigibile Italia del Cnr a Ny-Alesund, nell’arcipelago delle Svalbard, in Artico, a circa mille chilometri dal Polo Nord. Uno dei due soli luoghi sulla Terra, con l’Antartide, che non sono stati toccati dal Covid-19. Unico italiano fra 30 ricercatori, si occupa del campionamento di particolato atmosferico e di neve superficiale per lo studio del clima. Vista la situazione sarà proprio il Coronavirus a decidere la data di ritorno di Casula in Italia, che ha comunque la responsabilità di portare avanti il suo lavoro e non interrompere la serie climatica di dati che il nostro Paese sta raccogliendo in Artico da oltre 10 anni. Una situazione impensabile al momento della partenza.

– RIAPRE A ROMA MERCATO CAMPAGNA AMICA AL TIBURTINO

Piccoli segnali di speranza nella pandemia da Covid-19. I contadini tornano a portare a Roma i prodotti freschi del territorio. Dopo settimane di chiusura, infatti, il mercato Campagna Amica Coldiretti del Tiburtino ha riaperto i battenti. Numerino per l’ingresso contingentato, sedie ad almeno un metro l’una dall’altra per l’attesa in un ampio cortile, maschere e guanti per tutto il personale: la riorganizzazione in ottemperanza delle nuove regole è rigorosa. “Quella del Tiburtino- spiega la direttrice Coldiretti Lazio Sara Paraluppi- è l’unica struttura del nostro circuito di Roma che è stato possibile adeguare alle norme”. E la sua riapertura è una boccata d’ossigeno per molti agricoltori abituati alla vendita diretta, per cui il mercato è una fonte di reddito importante.

– 11 ANNI DA SISMA L’AQUILA DESERTA PER CORONAVIRUS

La notte del 6 aprile 2009, alle 3.32, una scossa di terremoto di magnitudo 6.3 distrusse L’Aquila togliendo la vita a 309 persone. Undici anni dopo il centro storico faticosamente riconquistato è di nuovo deserto, i negozi chiusi, il silenzio spettrale. Il capoluogo d’Abruzzo è tornato a essere zona rossa, questa volta insieme al resto d’Italia, a causa dell’emergenza Coronavirus. Per strada pochissimi passanti, per lo più accompagnati da cani e muniti di mascherina, ben distanti gli uni dagli altri. La minaccia stavolta non viene dalle viscere della terra ma è nell’aria, e se nel 2009 la salvezza era fuori di casa oggi è dentro. Ma l’aquilano, resiliente e cocciuto, non ci sta e sulla porta di un negozio si legge: “Passerà anche questa”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Guarda anche:

7 Aprile 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»