Iss, sul Titano raddoppiano casi di depressione

SAN MARINO - La depressione è un male subdolo
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SAN MARINO – La depressione è un male subdolo che colpisce il 4% della popolazione mondiale e rappresenta la seconda causa di morte tra i giovani under 30. Sul Titano i casi accertati nell’ultimo anno sono persino raddoppiati. Non a caso a questa patologia l’Oms dedica quest’anno la Giornata mondiale della salute. E San Marino si unisce all’iniziativa, organizzando oggi dall’ospedale di Stato un momento di confronto con operatori e stampa. La piccola Repubblica, come spiega Francesco Berti, Direttore del servizio di Salute Mentale, non si discosta dalle casistiche limitrofi, ma nell’ultimo anno si è registrato il raddoppio dei nuovi casi di disturbi legati alla depressione seguiti dalla sua unità operativa, passando dai 33 del 2016 ai 77 del 2016. Il direttore generale Iss, Andrea Gualtieri, sottolinea l’importanza della giornata promossa dall’Oms “per riflettere su una malattia di cui non si parla troppo- spiega- invece è importante parlarne e che chi vive di depressione sia riconosciuto in modo attivo, così come importante è agire anche sulla prevenzione, a partire dall’infanzia, la comunità deve garantire tutta una serie di condizioni per evitare che in età adulta ci siano problemi legati alla depressione”. Gualtieri spiega che l’Oms ha un piano fino al 2020 che interessa la salute mentale: “In un’epoca di crisi economica in particolare- prosegue- anche San Marino deve porre l’attenzione su queste malattie che sempre più impegneranno i nostri servizi, vanno dunque rafforzati e garantiti a tutti i livelli”.

Il segretario di Stato per la Sanità, Franco Santi, si dice colpito per i dati portati all’attenzione oggi sulla depressione riconoscendo “la necessità di mettere in atto azioni di contrasto e prevenzione a questa problematica,così come di cura”. E ancora: “Siamo interessati a capire come poi la politica possa fare la sua parte”. Maurizia Rolli, direttore sanitario Iss, ricorda le difficoltà nel riconoscere questa malattia “misconosciuta”, spesso anche per gli stessi operatori sanitari. “Coprendo una quota talmente importante della popolazione- spiega- è fondamentale avere gli strumenti per riconoscere e supportare i soggetti affetti in maniera subdola“. Quindi Berti prosegue nel dare un quadro della depressione e della sua incidenza nella popolazione mondiale e sammarinese. “E’ necessaria una diversa sensibilità verso chi ha questa malattia- chiarisce- che ha anche basi biochimiche che portano il paziente all’impossibilità a comportarsi in modo diverso”. La depressione comporta una grave compromissione della qualità della vita, dell’inserimento sociale e lavorativo, nei casi più gravi porta al suicidio. Donne, giovani e anziani di tutte le classi sociali rappresentano le fasce della popolazione più vulnerabili alla patologia. Sulla casistica “a San Marino non c’è differenza notevole rispetto all’Italia e alle zone limitrofe”, spiega il Direttore del Servizio di salute mentale. I 77 nuovi casi seguiti nel 2016 rispetto al 2015 per disturbi bipolari o unipolari sono “un incremento significativo”. Sono inoltre 1.400 i pazienti seguiti dal Servizio salute mentale sul Titano: di questi 429- il 31%- soffrono di disturbi dell’umore. Infine, Laura Corbelli, Presidente dell’Ordine degli psicologi a San Marino presenta l’iniziativa “Uno spazio per te” con cui i professionisti sammarinesi offrono consulenza gratuita a tutta la popolazione dal 10 al 22 aprile (www.ordinepsicologirsm.sm).

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