In Brasile spopola Femitaxi, donne al volante contro le molestie

La app, in due mesi, è stata scaricata 10 mila volte
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Si chiama Femitaxi l’app per il trasporto pubblico tutto al femminile. In Brasile, in due mesi, è stata scaricata 10 mila volte.

Un successo che presto sarà bissato in altre città: dopo San Paolo e Belo Horizonte, quest’anno toccherà a Rio de Janeiro, Recife e Porto Alegre. L’idea è di Charles-Henry Calfat, giovane imprenditore che si è limitato in realtà a prendere atto di una domanda crescente.

Sempre più donne denunciano infatti di sentirsi a disagio per gli sguardi indiscreti attraverso lo specchietto retrovisore o le richieste esplicite da parte degli autisti, non solo di numeri telefonici.

Secondo un sondaggio pubblicato dal quotidiano ‘Folha de S. Paulo’, nella metropoli brasiliana una donna su tre dice di aver subito molestie su un mezzo di trasporto pubblico. Un problema che l’app prova a contrastare, indirizzando i clienti a una delle 250 tassiste registrate. Come Priscila Galante, convinta che il problema sia culturale e sociale insieme: “Il Brasile è sessista”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»