Anac, possibile commissariamento appalti dell’Istituto tumori Pascale

ROMA - Nelle prossime ore, l’Autorità
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ROMA – Nelle prossime ore, l’Autorità Nazionale Anticorruzione, guidata da Raffaele Cantone, chiederà alla procura di Napoli una copia dell’ordinanza di custodia cautelare emessa oggi a carico di 7 persone per presunte irregolarità negli appalti dell’Istituto tumori Pascale di Napoli. E’ il primo passaggio che potrebbe portare alla richiesta di commissariamento degli appalti finiti al centro dell’inchiesta, come previsto dall’articolo 32 del decreto legge 90/2014 che ha introdotto misure straordinarie per la prevenzione della corruzione. Lo apprende l’agenzia Dire da fonti dell’Anac.

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L’obiettivo dell’Autorità Anticorruzione è quello di valutare un possibile commissariamento degli appalti, così da assicurare una gestione corretta delle gare per la fornitura dei macchinari per i malati terminali di oncologia all’Istituto Pascale. Per i Pm della procura di Napoli, infatti, il primario finito agli arresti domiciliari, Francesco Izzo, avrebbe aggirato le normative sugli appalti per favorire una società riconducibile alla moglie, Giulia Di Capua. Agli arresti anche il direttore generale dell’Asl Napoli 1, Elia Abbondante, che avrebbe omesso deliberatamente di bloccare le procedure in oggetto. Le commesse aggiudicate illecitamente hanno un valore complessivo di quasi due milioni di euro.

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