A Bologna torna il corso di make up nel reparto di Oncologia

Il progetto "Un trucco per star meglio" ha preso il via nel 2011 da un'idea di Cna e del Policlinico Sant'Orsola: da allora hanno partecipato 200 pazienti
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BOLOGNA – Un ‘corso di make up’ per aiutare le pazienti del reparto di Oncologia medica del Policlinico Sant’Orsola di Bologna a “sentirsi più belle, in modo da affrontare più serenamente gli effetti delle terapie“. Torna anche quest’anno, con il coinvolgimento di una quindicina di acconciatori ed estetisti associati a Cna Bologna, il progetto ‘Un trucco per star meglio. Make up in Oncologia’, avviato nel 2011 dalla stessa Cna e dal Sant’Orsola. I professionisti del trucco offriranno, una volta al mese e a titolo gratuito, i loro consigli alle pazienti, che potranno scegliere tra il trattamento riguardante l’acconciatura, e quello focalizzato sul trucco. Presentando l’iniziativa in conferenza stampa al Policlinico, il direttore sanitario del Sant’Orsola, Gianbattista Spagnoli, spiega che “progetti come questo, a cui dal 2011 hanno partecipato oltre 200 pazienti, servono a supportare le persone durante un percorso di cure molto impegnativo”.

Infatti, osservano Spagnoli e il responsabile dell’Oncologia medica Claudio Zamagni, “le pazienti vanno curate a 360 gradi, tenendo quindi conto anche di aspetti non strettamente sanitari, ma che hanno comunque a che fare con il loro benessere”. In questo senso, proseguono, ‘Un trucco per star meglio’ “mette le donne nelle condizioni ideali per affrontare le terapie”, anche perché, aggiunge il direttore generale di Cna Bologna Cinzia Barbieri, “riconoscersi quando ci si guarda allo specchio, anche dopo aver affrontato cure molto pesanti, è di grande aiuto anche dal punto di vista psicologico”. E proprio per aiutare le pazienti su questo versante, la onlus Loto “offre- spiega la presidente Sandra Balboni- il supporto di una psicologa durante le sedute con i professionisti di Cna”.

Il progetto “finora ha dato ottimi risultati”, affermano in coro i rappresentanti del Sant’Orsola e di Cna. Per questo, aggiunge Barbieri, “vorremmo provare ad estenderlo ad altri reparti, ad esempio Pediatria, coinvolgendo anche altre categorie di professionisti associati a Cna”. Infine, il direttore generale di Cna Bologna non manca di sottolineare il fatto che “parlare di questa iniziativa proprio alla vigilia dell’8 marzo è un bellissimo modo per celebrare la Festa della donna”.

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