Vietnam, console Colli: “Un successo il ‘Design day’ a Ho Chi Minh City”

"Visto il grande entusiasmo riscosso, abbiamo esteso un evento che sarebbe dovuto durare un giorno a tre"
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ROMA – “Visto il grande entusiasmo riscosso, abbiamo esteso un evento che sarebbe dovuto durare un giorno a tre. Forte l’interesse dimostrato a Ho Chi Minh City per i marchi e gli architetti italiani”. E’ entusiasta il console italiano Ho Chi Minh City Carlotta Colli, che all’agenzia DIRE traccia il bilancio della Giornata del Design italiano, dal 2 al 4 marzo scorsi.

E’ stato il ministero degli Affari esteri a lanciare l’idea di accendere per un giorno i riflettori sul Made in Italy in 100 località nel mondo, sotto il coordinamento della rete diplomatica italiana.

Il design, nelle intenzioni del ministro degli Esteri Angelino Alfano, “rappresenta un eccezionale volano dell’economia italiana: basti pensare che su un fatturato mondiale di 100 miliardi di euro l’industria italiana di questo settore ne rappresenta più di un terzo“. A partecipare all’Italian Design Day nella città vietnamita tante aziende importanti non solo in termini di fatturato, ma anche per l’impronta lasciata nella storia industriale come – per citarne alcune – Piaggio, De’ Longhi, Ariston e Maserati. Oltre alla simpatia delle linee e alla vivacità dei colori, le poltrone dei designer Gaetano Pesce e Alessandro Mendini, rispettivamente del 1969 e del 1978, raccontano di una lunga storia di creatività combinata a esperienza e qualità nella fabbricazione. Ma non meno interesse suscitano le nuove macchine per il caffè De’ Longhi.

L’antica Saigon è ormai una metropoli da quasi 8 milioni e mezzo di abitanti, proiettata verso il futuro, e quindi “alla ricerca di un equilibrio tra rapido sviluppo infrastrutturale e modelli di urbanizzazione più sostenibili”, ha sottolineato il console italiano.

La quale ha ricordato ancora: “architettura e pianificazione urbana” sono temi “particolarmente attuali qui”, per questo la tre giorni di eventi ha attirato tanti studenti, imprenditori e rappresentanti della politica e delle istituzioni locali. “Con la mostra, allestita nel campus universitario dell’Università di Architettura- ha proseguito il console Colli- abbiamo voluto portare il design italiano fuori dagli show-room della città e farlo vivere in mezzo agli studenti e al grande pubblico, in un luogo che è per eccellenza simbolo di creatività e crescita culturale, incoraggiando nuove contaminazioni tra Italia e Ho Chi Minh City”, ha concluso.

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