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A Reggio Emilia le bici pubbliche nel mirino: rubate e pure vandalizzate

REGGIO EMILIA - Una cura da cavallo per rimettere in sesto il servizio di "bike sharing in città".
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REGGIO EMILIA – Una cura da cavallo per rimettere in sesto il servizio di “bike sharing in città”. E’ quella annunciata oggi dall’assessore alla Mobilità di Reggio, Emilia Mirko Tutino, che ha risposto in Consiglio comunale ad un’interpellanza del Movimento 5 stelle. Nel mirino del consigliere Gianni Bertucci sono finiti in particolare i ripetuti furti di biciclette pubbliche, che risultano essere 40 all’anno, oltre a 15 furti di ruote al mese, 5 furti di sellini, 15 bici a cui sono rubati pedali o altre parti e una bici vandalizzata con il telaio piegato. Secondo l’assessore però i furti “non sono il principale problema, in quanto le biciclette rubate possono essere rimpiazzate senza oneri per il Comune dato il gran numero di quelle di scorta disponibili”.

La criticità riguarda invece, spiega Tutino, “la manutenzione delle colonnine a cui le bici stesse sono agganciate, un servizio che ad oggi non ci soddisfa” e che verrà per questo riappaltato. In particolare il servizio di bike sharing è di proprietà del Comune che ha affidato la gestione al consorzio Tea nell’ambito del bando di gara per la gestione della sosta (le bici sono invece di proprietà di Til). “Nel nuovo bando- spiega Tutino- è stato predisposto un capitolato specifico in cui chiederemo che il gestore ponga un particolare accorgimento alla riconoscibilità delle bici per limitarne i furti“. Inoltre “si sta anche valutando di prevedere una caparra del valore della bici al momento della stipula del contratto di servizio, ma questa ipotesi è da considerare con attenzione perchè potrebbe determinare un abbandono del bike sharing da parte dei cittadini”. Tutino ricorda infine che il servizio è stato inserito nel pacchetto di misure per la qualità dell’aria ‘Reggio respira’ ed è previsto un aumento delle postazioni. Insoddifatto il Movimento 5 stelle: “Qui non ci sono più biciclette- sbotta Bertucci- servono misure strutturali. In una attività imprenditoriale servono il bastone e la carota. Io penso che in questo caso ci voglia assolutamente il bastone”.

di Mattia Caiulo, giornalista professionista

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