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Pd, Speranza sfida Renzi: “Via il doppio incarico, noi siamo l’alternativa”

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"C'è un pezzo del nostro elettorato che nutre inquietudine vera sulla traiettoria del Pd, noi vogliamo riportare queste persone a votare per il Pd"
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roberto speranza

ROMA – “Il Pd non può essere solo il megafono di palazzo Chigi. Il Pd non può essere solo una persona, un punto di vista. Il Pd deve essere pluralismo di idee. Il doppio incarico di presidente del Consiglio e segretario del Pd di Matteo Renzi non sta funzionando”. La minoranza del Pd attacca Renzi. In una conferenza stampa a Montecitorio, convocata per presentare il convegno di questo fine settimana a Perugia (‘Energie nuove per l’Italia, dall’11 al 13 marzo), Roberto Speranza dice: “Noi stiamo ponendo una grande questione politica: dove va il Pd? Qual è lo sbocco: il centrosinistra o il partito della nazione?“.

Lo spunto per la critica al segretario-premier viene dall’affluenza alle primarie, minore rispetto a quella di qualche anno fa: “C’è un pezzo del nostro elettorato che nutre inquietudine vera sulla traiettoria del Pd, noi vogliamo riportare queste persone a votare per il Pd”. Ancora: “Vogliamo tener vivo nel Pd un punto di vista alternativo a quello che esprime il segretario e presidente del Consiglio. Vogliamo coltivare un’alternativa a Renzi”. A chi gli domanda se durante la tre giorni di San Martino in Campo, Speranza lancerà la sua candidatura a segretario del Pd in vista del prossimo congresso, l’ex capogruppo del partito alla Camera risponde: “Noi costruiremo un’alternativa dentro il Pd alla maggioranza che oggi guida il Pd, non si parte dalla persone, le candidature verranno dopo. Perugia sarà un laboratorio di idee”. Da questo laboratorio, spiega, deve venire fuori “un grande partito di sinistra, non un contenitore indistinto dove dentro ci può stare di tutto”.

Ecco l’idea politica al centro del progetto di Speranza e Bersani: riunire tutte le correnti della sinistra Pd alternative a Renzi. E anche quelle fuori dal partito, come dimostra la presenza al convegno di Arturo Scotto di Sel. “Considero fondamentale la presenza di Cuperlo- sottolinea Speranza- del senatore Lo Giudice, anche di alcuni amici che oggi sono con Civati. Secondo me bisogna lavorare per unire questo mondo che vuole costruire un’alternativa, ne sono molto convinto. Bisogna stare nel Pd, battersi perché prevalga un altro punto di vista”.

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