Petracca è il nuovo portavoce del Forum del terzo settore

MILANO - "Fare un salto di qualità nei rapporti con il Comune
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petraccaMILANO – “Fare un salto di qualità nei rapporti con il Comune e impegnarsi sulla città metropolitana: sono anni fondativi, dobbiamo immaginare il futuro del welfare e del terzo settore in questa nuova istituzione”. Paolo Petracca guiderà per i prossimi quattro anni il Forum del terzo settore di Milano. E’ stato eletto portavoce all’unanimità dal coordinamento del Forum. Presidente delle Acli Milanesi dal 2012, attualmente è anche vicepresidente della Fondazione Triulza. Nato a Gattinara (Vercelli) nel 1970, obiettore di coscienza al servizio militare, laureato in economia politica all’Università Cattolica di Milano, è coniugato, ha due figlie ed è autore di numerosi articoli e pubblicazioni di carattere economico, politico, associativo e poetico. Ha costruito la sua carriera tutta all’interno delle Acli: è coordinatore provinciale dei Giovani, responsabile dell’Ufficio internazionale e presidente di Ipsia di Milano, vice presidente vicario provinciale e responsabile organizzativo, formativo, amministrativo, nonchè presidente di AcliMilano servizi fiscali srl, Guglie Viaggi srl, presidente del Patronato e membro della giunta della Fondazione Enaip Lombardia.

E’ membro della direzione nazionale delle Acli. E proprio sabato e domenica prossimi (12 e 13 marzo) si svolgerà il XXX Congresso delle Acli milanesi (presso l’Auditorium San Fedele, Via Ulrico Hoepli 3/B), durante il quale si svolgerà l’elezione per la dirigenza, con la probabile rielezione di Paolo Petracca alla presidenza. “Sono due le sfide che abbiamo davanti -spiega-. La prima è quella del rapporto con il Comune. C’è già un protocollo che lo regola, ma oltre che a farlo applicare integralmente, è necessario fare un salto di qualità. La cosa importante è che si capisca che noi vogliamo creare un’alleanza. Al Terzo settore non deve spettare solo il compito di occuparsi della parte sociale, ma deve poter pensare insieme all’istituzione ai problemi e alle soluzioni. Pensiamo alle periferie: Comune e Terzo settore da soli non bastano per leggere le situazioni e i bisogni. Devono invece creare un’alleanza per lavorare insieme“. La seconda sfida è la Città metropolitana. “Sono anni importanti, anni fondativi – sottolinea Paolo Petracca-. Bisognerà immaginare come le articolazioni della Città metropolitana dovranno interagire con il terzo settore”. A livello nazionale, poi, c’è il grande tema della riforma del terzo settore, in discussione in Parlamento. “Il terzo settore ha tutte le carte in regola per poter dire la propria opinione, con spirito costruttivo”.

www.redattoresociale.it

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