‘Spaghetti e cinema’: ecco il progetto della Regione Lazio e dell’Arsial per le scuole

Eventi durante i quali gli studenti degli istituti alberghieri incontreranno registi, attori, sceneggiatori ed esponenti del mondo della cultura, del cinema e dell'enogastronomia
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ROMA – A scuola con il gusto del cinema. È la nuova scommessa che Abc-Arte bellezza cultura lancia con ‘Spaghetti e cinema’, il nuovo progetto tutto dedicato agli studenti degli istituti alberghieri del Lazio, ma anche ai prodotti regionali di eccellenza. Promosso dalla Regione Lazio e da Arsial in collaborazione con Roma Capitale, Technotown e Roma e Lazio film commission, ‘Spaghetti e cinema’ è partito oggi con un incontro tra Giovanna Pugliese, coordinatrice di Abc, l’amministratore unico di Arsial, Antonio Rosati, la presidente Giornalisti cinematografici italiani, Laura Delli Colli, e i docenti degli Alberghieri che hanno ricevuto il volume curato dall’Agenzia regionale ‘Le eccellenze agroalimentari del Lazio’ e il libro ‘Pane, film e fantasia’, firmato da Delli Colli.

Dopo l’appuntamento di oggi nella sede di Technotown, a villa Torlonia, il progetto proseguirà a marzo e aprile con tre eventi, a Roma e poi negli istituti di Rieti e Formia, durante i quali gli studenti incontreranno registi, attori, sceneggiatori ed esponenti del mondo della cultura, del cinema e dell’enogastronomia. Tre i film selezionati (e consegnati oggi ai docenti) da cui partirà l’approfondimento e il confronto tra gli studenti e gli esperti: ‘La finestra di fronte’ di Ferzan Ozpetek, ‘Pranzo di Ferragosto’ di Gianni Di Gregorio e ‘Immaturi’ di Paolo Genovese. E siccome il binomio tra cibo e grande schermo è da sempre in grado di raccontare i cambiamenti e le evoluzioni della società, attraverso i primi tre titoli i ragazzi potranno osservare come il cinema racconta e ha raccontato la cucina e la tavola come strumento per esprimere solidarietà, convivialità e anche trasmissione del saper fare attraverso la condivisione dell’esperienza.

Dalla minestra di pasta e lenticchie ispirata a ‘Rocco e i suoi fratelli’ alla pasta e broccoli di ‘Roma città aperta’, fino ai cioccolatini di ‘Lezioni di cioccolato’, è Delli Colli a raccontare nel suo ‘Pane, film e fantasia’ le ricette italiane legate a oltre cento film. È lei a spiegare la scelta dei tre titoli selezionati per la partenza di ‘Spaghetti e cinema’: “‘La finestra di fronte’ per la trasmissione del saper fare- dice rivolgendosi ai docenti- ‘Pranzo di Ferragosto’ l’opportunità di rappresentare la cucina come solidarietà e attenzione ai sogni e ai bisogni, e infine ‘Immaturi’ perché nel gioco del film c’è anche il rapporto con la cucina e le sue regole di convivenza”. A Technotown oggi anche Gianni Di Gregorio, autore di ‘Pranzo di Ferragosto’, e i produttori di ‘La finestra di fronte’, Gianni Romoli e Tilde Corsi. Durante l’evento conclusivo di ‘Spaghetti e cinema’, in programma per maggio a Roma, verranno premiati gli studenti vincitori del concorso pensato ad hoc per le classi che aderiscono al progetto: le scuole partecipanti dovranno infatti elaborare i loro percorsi di gusto attraverso un breve filmato ispirato dalle conversazioni di approfondimento e dalle immagini delle sequenze che saranno state analizzate con il contributo di esperti e dei loro professori, abbinando il cinema all’elaborazione delle ricette sotto la guida dei docenti.

Non solo grande schermo, ‘Spaghetti e cinema’ rappresenta anche un’occasione per far diventare gli studenti degli alberghieri “ambasciatori dei prodotti del Lazio”, dice Rosati, che ricorda come “il cibo italiano rappresenta uno dei grandi fattori di sviluppo del Paese”, cuore pulsante di “quella che io chiamo l’economia della bellezza: cibo, turismo e cultura”. Sì, perché per l’amministratore unico di Arsial l’agroalimentare può rappresentare un antidoto a quel “dato impressionante che vede in Europa ancora il 39% dei ragazzi che non lavorano“. D’altro canto, prosegue, “gli indicatori ci dicono che il cibo italiano è buono e sano e ha potenzialità incredibili”. In questo senso, “il cinema è un veicolo straordinario per la promozione dei prodotti, perché chi mangia bene, pensa bene”. Tuttavia, aggiunge Rosati, “per vincere questa sfida è necessario fare sistema, cooperare per competere, perché promuovere i nostri prodotti, le eccellenze del Lazio, vuol dire anche permettere a donne e uomini di continuare a fare agricoltura. E questo è il contributo maggiore alla sostenibilità e a un’altra idea di sviluppo di cui anche Papa Francesco ha parlato nella sua Laudato si'”.

di Nicoletta Di Placido, giornalista professionista

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