Caso Vannini, la madre di Marco: “Mio figlio ha riconquistato dignità, ora pronta a lottare”

"Una condanna a 5 anni significava che si sarebbe fatto, magari, un anno di galera. Questa sera la giustizia mi ha ridato la forza di credere nella giustizia"
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ROMA – “Veramente non ci speravo più. Finora era andato tutto così… invece non ci posso pensare. Sono troppo felice. Marco ha riconquistato il rispetto. La giustizia ha capito che era un ragazzo di 20 anni e non si può morire così a 20 anni”. Così Marina, la mamma di Marco Vannini, commentando la sentenza della Corte di Cassazione che ha ordinato che per la morte del figlio venga rifatto un nuovo processo di appello.

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“Ero sfiduciata- ha aggiunto la madre di Marco Vannini- ma ora sono pronta a lottare per Marco e a dargli questa benedetta giustizia, che arriverà”. 

“Oggi – ha detto Marina – purtroppo non sono potuta andarlo a trovare al cimitero, però magari già stasera, dal cancello, gli dirò: hai di nuovo il rispetto, perché finora secondo me a mio figlio è stato mancato di rispetto perché non si può uccidere un ragazzo di 20 anni e farla franca”.

Parlando di Antonio Ciontoli, principale imputato dell’omicidio e condannato in appello a 5 anni, rispetto ai 14 comminati in primo grado, Marina Conte ha detto: “Una condanna a 5 anni significava che si sarebbe fatto, magari, un anno di galera. Io francamente non posso pensare una cosa del genere, anche per il messaggio che arriva a tutti. Questa sera la giustizia ma ridato la forza di credere nella giustizia. Sono felice perché ora Marco possa avere un po’ di giustizia. Un bacio grande a mio figlio che da lassù ci guarda e che vede questa sera quanta gente venuta da tutta l’Italia gli vuole bene. Ed è una cosa bellissima”.

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7 Febbraio 2020
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