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Civita di Bagnoregio, presentato dossier per candidatura Unesco

ROMA - Prosegue l'iter per la candidatura di Civita di Bagnoregio a Patrimonio Unesco. Questa mattina, negli spazi del polo
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ROMA – Prosegue l’iter per la candidatura di Civita di Bagnoregio a Patrimonio Unesco. Questa mattina, negli spazi del polo culturale Wegil a Roma, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e il sindaco della ‘Città che muore’, Francesco Biagiotti, hanno presentato – insieme al geologo Caludio Margottini, al sociologo Paolo Crepet e allo scrittore Marco Lodoli – il percorso e le iniziative a sostegno del progetto.

Tra queste, la realizzazione di un approfondito dossier tecnico scientifico sulle caratteristiche del borgo che dovrà essere valutato dalla Commissione internazionale Unesco.

Il dossier è l’ultimo step di un cammino iniziato anni fa e che portò alla sottoscrizione da parte di 151 esponenti del mondo della cultura, dell’arte, della scienza e dello spettacolo, di un appello per ‘la salvezza di Civita di Bagnoregio e della Valle dei Calanchi’ di cui lo stesso Zingaretti si fece promotore.

La risposta della Rappresentanza permanente dell’Italia presso l’Unesco arrivò il 23 marzo 2017 con l’iscrizione del borgo e del suo ‘Paesaggio culturale’ nella Lista propositiva italiana nell’ambito della Convenzione sul patrimonio mondiale. Quest’ultima è la prima condizione di un lungo iter verso la candidatura.

“E’ una bella sfida- ha detto Zingaretti- che si inserisce nella politica della bellezza che ci ha portato in questi anni ad aprire la WeGil, il Castello di Santa Severa, a fare la scelta di valorizzazione dei percorsi religiosi“.

“Questo è un tentativo di vincere che vede protagonisti anche i ragazzi delle scuole, studiosi, architetti che aiuterà non solo a salvare Civita ma anche a migliorare il clima e l’economia della nostra regione. L’iter è lungo perché la competizione è molto agguerrita- ha aggiunto- ma anche per questo ci siamo preparati bene assieme al Comune di Bagnoregio, chiamando i migliori esperti per preparare un dossier che si prefigura unico al mondo, perché Civita e la Valle dei Calanchi sono un patrimonio unico al mondo e mi viene da dire: strano che nessuno ci abbia pensato prima”.

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