Il Veneto apre il bando per la ricerca degli effetti delle Pfas sulle persone

Assegno da 300mila euro, risultati tassativamente entro 24 mesi
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VENEZIA – La Regione Veneto ha aperto un bando da 300 mila euro per effettuare ricerche della durata massima di 24 mesi sugli effetti delle sostanze perfluoroalchiliche nella specie umana.
“Decine di migliaia di persone a suo tempo esposte a Pfas tramite l’acqua contaminata stanno usufruendo di controlli sanitari gratuiti offerti dalla Regione. Tuttavia, gli effetti delle sostanze Pfas sulla salute vanno studiati ancora a fondo, anche perché lo screening sulle persone dovrà giocoforza durare anni e il progresso delle conoscenze in materia consentirà di migliorare gli interventi di prevenzione e cura a beneficio della popolazione esposta”, spiega l’assessore alla Sanità Luca Coletto. Proprio per questo gli studi potranno durare al massimo 24 mesi e “dovranno essere in grado di produrre risultati rapidamente trasferibili al contesto regionale, contribuendo al processo di valutazione del rischio dell’inquinamento da Pfas”.
Nello specifico, i progetti dovranno rientrare in due aree tematiche. Potranno riguardare la comprensione della tossicocinetica delle Pfas nella specie umana, con particolare riguardo alla distribuzione nei diversi tessuti, oppure dovranno studiare l’associazione tra dose interna di Pfas e indicatori antropometrici e bioumorali nella specie umana, anche utilizzando dati già disponibili a livello regionale. Il bando incoraggia la creazione di collaborazioni tra diversi enti sanitari e di ricerca sia nazionali che internazionali, ma almeno uno degli enti che partecipano al progetto dovrà avere sede in Veneto. La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 19 marzo 2018.

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